Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Bolzano

Scontri al Brennero: manifestanti bloccano ferrovia e autostrada

La protesta dei "No Borders" al grido "distruggiamo le barriere" per contestare le politiche austriache contro i richiedenti asilo e i migranti. Negli scontri feriti leggermente quattro poliziotti

BOLZANO - Scontri al Brennero tra polizia e manifestanti: un poliziotto è rimasto leggermente ferito. Nella zona sono arrivate alcune centinaia di manifestanti per partecipare al corteo organizzato dai "No Borders", sotto lo slogan "Distruggiamo le barriere", contro la chiusura del valico per fermare i migranti. Molti di loro sono arrivati con i treni, altri si sono aggiunti successivamente, arrivando anche in auto autonomamente. 

GLI SCONTRI - Mentre una parte dei manifestanti, incappucciati, si è diretto a piedi verso il confine italo-austriaco, un'altra si è concentrata nella stazione, bloccando i treni, e lanciando petardi e sassi, mentre la polizia ha risposto con i lacrimogeni. Alcuni manifestanti sono stati bloccati. Dopo i primi scontri altri manifestanti hanno lasciato i binari dirigendosi verso l'autostrada.

AGENTI FERITI - Durante gli scontri tra manifestanti e polizia, al Brennero, sono rimasti feriti quattro agenti. Chiuso dalle autorità di pubblica sicurezza il centro commerciale al confine, per evitare che vi entrino i manifestanti che, con il volto coperto dai caschi, oltre che dalle maschere antigas, stanno attaccando sia gli agenti che i giornalisti. Oltre che la strada e la ferrovia, è presidiato anche il bosco.

NESSUN MURO - Al Brennero "non ci sarà alcun muro" e "il confine non verrà chiuso": se l'Italia farà i suoi compiti, non ci sarà neppure la necessità di controlli". E' quanto ha spiegato il ministro dell'Interno austriaco, Wolfgang Sobotka, durante il congresso dela Svp a Merano. Secondo quanto riferiscono i media locali, Sobotka ha anche assicurato il "pieno sostegno" dell'Austria per il piano di Matteo Renzi. "Bisogna creare le infratture e le misure necessarie in Libia e in tutti gli altri paesi di partenza" dei migranti, ha sottolineato il ministro. 

L'UE - In precedenza il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, in un'intervista al giornale del gruppo tedesco Funke Mediengruppe, ha detto che l'eventuale decisione dell'Austria di chiudere il valico del Brennero, alla frontiera con l'Italia, per contrastare il flusso migratorio sarebbe "una catastrofe politica" per l'Europa: "Quello che vediamo in Austria, vediamo anche, purtroppo, in altri paesi europei, in cui i partiti stanno giocando con le paure della gente".

AGGIORNAMENTI - Nella previsione che gli scontri possano continuare, da Bolzano e Bressanone sono partiti mezzi di vigili del fuoco, Croce rossa e Croce Bianca. Intanto, per evitare di essere identificati dagli agenti, alcuni manifestanti stanno bruciando giacche e passamontagna.

IL SINDACO - "Queste immagini non fanno bene all'Italia. Avevo chiesto, con tanto di lettera alla questura, alla procura e alla provincia, di vietare la manifestazione di oggi. Dopo quello che è successo, al di là dei danni, chi e come riuscirà a riabilitare il Brennero?": a chiederselo è il sindaco di Brennero, Franz Kompatscher, allarmato per quanto è accaduto; e - aggiunge - "potrebbe ancora accadere, perchè questi delinquenti non hanno neppure raggiunto il confine". Kompatscher ribadisce il diritto alla libertà di espressione, "ma non con la violenza che si è vista: non posso accettare che questi scontri siano avvenuti in un paese pacifico come il mio, luogo di convivenza da sempre". 

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