Giovedì, 3 Dicembre 2020

Mazzette negli appalti Anas: chiesto il processo per 38 persone

Corruzione, abuso d'ufficio e turbativa d'asta: sono questi alcuni dei capi d'accusa nei confronti di 38 persone e 14 società. Tra gli imputati figura anche la 'Dama Nera' Antonella Accroglianò

Foto di repertorio

La Procura di Roma, nell'ambito dell’inchiesta su un il giro di tangenti da centinaia di migliaia di euro che nei mesi scorsi ha coinvolto dirigenti e funzionari dell’Anas in carica fino al 2015, ha chiesto il processo per 38 persone e 14 società.

 Le accuse contestate vanno a seconda delle singole posizioni dall’associazione per delinquere alla corruzione, dalla turbativa d’asta alla truffa e abuso d’ufficio.

Tra gli imputati il nome più volto riportato dalle cronache è quello di Antonella Accroglianò, la cosiddetta “Dama Nera”, ex capo coordinamento tecnico amministrativo Anas, e l’ex sottosegretario Giuseppe Meduri. A sollecitare il processo sono stati i pubblici ministeri Maria Sabina Calabretta e Mariarosaria Guglielmi a conclusione di accertamenti che hanno portato alla luce gli interessi e le mazzette per l’accelerazione di pagamenti, lo sblocco di contenziosi o la cancellazione di penali.

Tra gli imputati anche gli ex dirigenti e funzionari Anas che sono stati licenziati, come la Accroglianò. A rischiare il processo anche alcuni imprenditori. L’ex sottosegretario alle Infrastrutture Meduri (governo Prodi), è ritenuto intermediario degli interessi di due imprese in cambio dei quali avrebbe ottenuto dalla Accroglianò la promessa di assunzione di due persone da lui segnalate.

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