Domenica, 13 Giugno 2021
PROCESSI

Caso Elena Ceste, Michele Buoninconti resta in carcere

I giudici della Superema corte, nel dichiarare inammissibile il ricorso della difesa, gli hanno anche inflitto un'ammenda di mille euro. Buoninconti è detenuto nel carcere di Asti dalla fine dello scorso gennaio

Michele Buoninconti resta in carcere. La corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dalla difesa dell'uomo, accusato di aver ucciso la moglie Elena Ceste e di averne occultato il corpo. Buoninconti è detenuto nel carcere di Asti dalla fine dello scorso gennaio.

I giudici della Superema corte, nel dichiarare inammissibile il ricorso contro l'ordinanza del Tribunape del riesame, che disponeva la custodia cautelare in carcere, gli hanno anche inflitto un'ammenda di mille euro.

Accolta dunque la richiesta del procuratore generale Gisueppe Corasaniti che ieri si era pronunciato a favore della custodia cautelare. 

Lo scorso primo luglio è partito il processo a carico del vigile del fuoco che sarà giudicato con rito abbreviato. Il gup ha fissato per il prossimo 22 luglio un confronto tra i periti di parte medici e geologi sulle rispettive consulenze.

L'accusa è rappresentata dal pm Laura Deodato che ha condotto le indagini. Di particolare interesse il capitolo sulle tracce telefoniche che potrebbero indicare dove si trovava l'imputato al momento della scomparsa della moglie. 

La difesa di Buoniconti ha chiesto che il rito abbreviato "secco" (che non prevede ulteriori atti oltre al fascicolo del rinvio a giudizio), venisse sostituito da quello "condizionato" proprio per consentire l'acquisizione di una consulenza di parte sulle celle telefoniche, depositata dopo il rinvio a giudizio. Istanza accolta dal gup che la confronterà con quella dell'accusa. L'avvocato Chiara Girola, legale di Buoninconti, si è detta convinta di riuscire a smontare le accuse.

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