Martedì, 26 Gennaio 2021
Milano

Terrorismo, arrestato un ragazzo di 23 anni: "È dell'Isis, pronto a fare la guerra"

A Milano. Il giovane egiziano è accusato di associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione e apologia del terrorismo. Indagini lunghe e complicate

Foto repertorio

Non era ancora giorno a Milano quando la Polizia di Stato ha dato esecuzione, con l'utilizzo del Nocs, ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale dell'Aquila nei confronti di un 22enne cittadino egiziano, ritenuto organico al sedicente "Stato islamico" e per ciò accusato di associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione e apologia del terrorismo. L'operazione è stta denominata 'Lupi del deserto'.

Le indagini, estremamente complesse ed articolate, dirette dalla Procura Distrettuale del capoluogo abruzzese in raccordo con la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, sono state condotte dalle Digos di L'Aquila, Teramo, Piacenza e Milano parallelamente ai Compartimenti della Polizia Postale e Comunicazioni di Abruzzo e Emilia Romagna. L'intera attività di indagine è stata coordinata Servizio per il Contrasto al Terrorismo Esterno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione - Ucigos e dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. Sono attualmente in corso numerose perquisizioni domiciliari e personali in Abruzzo, Lombardia, Emilia e Piemonte.

"Pronto a fare la guerra"

L'egiziano arrestato stamane a Milano nell'operazione 'lupi del deserto' e accusato di far parte dell'Isis era e disponibile a ''combattere'' e a ''fare la guerra'', facendo anche intendere di aver ricevuto un addestramento militare. E' lo stesso 22enne ad affermarlo nel corso di più conversazioni con gli altri indagati, ammettendo anche di fatto di essere un ''lupo solitario''. Ma non solo. Le attività di captazione, telefoniche e telematiche, hanno permesso anche di recuperare numerosissimi file audio scaricati dall'indagato, gran parte dei quali prodotti dal comparto mediatico dell'Isis, contenenti inni jihadisti e sermoni di Iman radicali propugnatori di odio nei confronti del mondo occidentale e inneggianti al martirio in nome di Allah.

''L'operazione odierna -si sottolinea in una nota- conferma l'efficacia del modello di prevenzione del nostro Paese e nasce dallo sviluppo di una notizia di intelligence che, sul finire dello scorso anno, segnalava all'interno di un ''gruppo WhatsApp'' tra militanti islamisti un partecipante che aveva in uso un'utenza italiana. Gli immediati accertamenti hanno permesso di identificare l'utilizzatore dell'utenza del primo che, per tutto il periodo delle indagini durante il quale ha risieduto da clandestino in provincia di Teramo e a Milano, è stato sottoposto a sorveglianza costante da personale specializzato della Dcpp/Ucigos''.

Altri due indagati

Risultano coinvolti altri due egiziani nell'operazione che ha portato all'arresto di questa mattina. Si tratta di un 21enne e un 23enne, quest'ultimo attualmente irreperibile, legati al primo da stretta amicizia e anch'essi interessati in attività apologetica e di propaganda del cosidetto stato islamico. Nei loro confronti è stato già adottato il provvedimento di espulsione del Ministro dell'Interno.

Terrorismo, Viminale: "Due sostenitori dell'Isis espulsi per motivi di sicurezza"

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Terrorismo, arrestato un ragazzo di 23 anni: "È dell'Isis, pronto a fare la guerra"

Today è in caricamento