Martedì, 15 Giugno 2021
GIOCHI

Puttanopoly: il monopoly che racconta la vita di chi lavora col sesso

Esiste da dieci anni ed è stato pensato e progettato dal comitato che si batte per i diritti delle prostitute. Un modo per divertirsi e perdere quei pregiudizi che abbiamo su questo mondo così vicino a tutti

C'è un comitato in Italia che si batte per i diritti delle prostitute, per la tutela di queste lavoratrici e questi lavoratori che spesso sono vittime di violenza. Per cercare di parlare del tema e di affrontarlo è nato "Puttanopoly" un gioco da tavolo sulla falsa riga del Monopoly: l'obiettivo è quello di far riflettere sulla prostituzione. 

Con due dadi e un po' di fortuna si inizia a giocare ma anche a scoprire la vita delle prostitute, in particolare di quelle che non scelgono il "mestiere più antico del mondo" e spesso sono vittime della tratta di esseri umani. Si scopre, di casella in casella, anche tutta la normativa, le leggi che (non) regolamentano questa professione. Poi si scoprono anche i clienti, visto che il tutto è stato pensato e progettato da chi questo mestiere lo fa davvero. 

Le caselle sono 69 e prima di iniziare il giocatore deve pescare due carte: la carta obiettivi e la carta personaggio, che influenzeranno il suo modo di muoversi sul tabellone. Dopo tutto anche inventare giochi è uno dei mestieri più antichi del mondo. La combinazione personaggio e obiettivo è variabile. Entrambe la carte devono essere pescate a caso.


Non aspettatevi quindi goliardia e squallida ironia sulla pelle di chi fa questo mestiere per scelta o per imposizione: la bellezza di "Puttanopoly" sta proprio nella capacità di raccontare un mondo che spesso rimane sommerso, per paura, pudore o doppia morale. Ma questo mondo c'è, esiste, sta nelle nostre città e conoscerlo può solo aiutarci a perdere quei pregiudizi che abbiamo. 

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