Domenica, 7 Marzo 2021

Linea Libera, nasce il numero verde contro mafie e corruzione: "Chi denuncia non è solo"

Il numero verde 800582727 è operativo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì e il giovedì dalle 15 alle 19. Enza Rando, vicepresidente Libera: "Chi vuole dire 'no' a corruzione e mafie spesso si trova solo nella sua scelta e isolato dal contesto in cui vive o lavora"

ANSA

L'Associazione "Libera" lancia il numero verde contro le mafie e la corruzione: "Linea Libera", un numero, 800582727, in cui raccogliere in modo riservato segnalazioni e denunce.

Numero verde contro le mafie e la corruzione

Un nuovo servizio di Libera nella lotta alla corruzione "per non lasciare soli chi vuole segnalare o denunciare condotte corruttive". Il numero verde riservato si rivolge a chi assiste a episodi opachi, condotte corruttive o di stampo mafioso e intenda segnalarli o denunciarli: clientelismo e cattiva amministrazione, situazioni di conflitto di interesse sul luogo di lavoro, tangenti, infiltrazioni criminali. "Linea Libera - spiega l'Asscoiazione - è un luogo di ascolto, incontro e accompagnamento che vuole mettere potenziali segnalanti e denuncianti in grado di districarsi nel complesso nel quadro normativo e burocratico, per poter poi proseguire in autonomia un proprio percorso verso i canali istituzionali". Il numero verde 800582727 è operativo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì e il giovedì dalle 15 alle 19.

"Le mafie sono in ottima salute"

Infatti - ricorda Libera - "nonostante gli arresti e le condanne, le ma­fie sono in buona, in certi casi ottima, salute. È cambiato in generale il metodo: poco sangue e tanta corruzione. Il metodo collusivo e corruttivo ha progressivamente sostituito la violenza, le azioni di fuoco, gli omicidi: corruzione significa che è sempre più difficile distinguere tra crimine organizzato, crimine politico e crimine economico". Ma "la corruzione non solo infrange le regole stabilite a tutela del bene pubblico, ma sfascia l`economia, disgrega i legami sociali, rischia di fare a pezzi la nostra stessa democrazia. Perché spezza il legame di fiducia fra i cittadini e le istituzioni. Chi paga questa situazione? Tutti, e in particolar modo le persone che hanno più bisogno di riferimenti, di servizi, di politiche sociali. La corruzione ci rende tutti più poveri, mina lo sviluppo economico e il progresso sociale. Ogni atto di corruzione crea un deficit di democrazia e di diritti".

Sostegno a chi denuncia e segnala

"Esiste - commenta Enza Rando, vicepresidente nazionale Libera- oggi un importante bisogno: chi vuole dire 'no' a corruzione e mafie spesso si trova solo nella sua scelta e isolato dal contesto in cui vive o lavora. Si rischia solitudine nel segnalare episodi opachi, denunciare infiltrazione di clan o far emergere il malaffare a cui si assiste sul luogo di lavoro e spesso non si sa neanche come farlo e a chi rivolgersi. O non si trovano appigli per farsi forza e venire fuori da una realtà familiare mafiosa. Oppure si viene strozzati da estorsioni e usura e non si riesce a trovare una via di uscita". Quindi "con Linea libera vogliamo colmare questo vuoto: essere di sostegno a chi fa queste scelte, non solo accompagnandolo nel percorso verso la segnalazione o denuncia, ma anche fornendo un supporto nelle fasi successive, che rischiano di isolare e rendere vulnerabili le persone". "Una Linea Libera- conclude Enza Rando di Libera - perché a chi corrompe, cioè 'rompe' il Paese, vogliamo opporre l`Italia di chi costruisce, di chi salda le parole ai fatti, la speranza all`impegno, la conoscenza alla responsabilità".

Il servizio Linea Libera 

Sul fronte del legame mafia-corruzione, il numero di indagati per i reati di corruzione attiva o passiva, commessi al fine di agevolare un sodalizio mafioso, registrato nel periodo 2015-2016 in tutte le Direzioni distrettuali antimafia conta circa 200 casi, ricorda Libera, che fa notare come in parallelo sul piano nazionale si conta un numero di indagati, non di molto superiore (circa 260) per i delitti di turbativa d`asta aggravati dalla finalità di agevolare un sodalizio mafioso.

Così il servizio Linea Libera si rivolge in particolar modo al potenziale whistleblower che ha assistito a opacità sul luogo di lavoro e si trova in una situazione di dilemma etico, non sapendo come procedere, o ha già segnalato e in seguito ha subito ritorsioni; alla vittima di fatti corruttivi, di usura ed estorsione; o al testimone che vuole denunciare un reato di origine mafiosa che ha subito o visto e che crede di subire sulla propria vita gli effetti di scelte corruttive.

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