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Mercoledì, 24 Aprile 2024
La prima ricostruzione / Brescia

La coppia trovata morta nel residence di campagna, con le vene tagliate: chi sono le vittime

L'ipotesi più accreditata al momento è quella dell'omicidio-suicidio: Cristian Catalano, 49 anni, avrebbe ucciso la fidanzata 45enne e poi si sarebbe tolto la vita. È successo a Lonato del Garda, in provincia di Brescia

Li hanno trovati in un lago di sangue, con le vene dei polsi tagliate. Poco distanti l'uno dall'altra, stesi sul pavimento del bagno. L'ipotesi più accreditata è quella dell'omicidio-suicidio. Cristian Catalano, 49 anni, avrebbe ucciso la fidanzata - una donna di 45 anni di nazionalità cinese che abiterebbe sul Garda - e poi si sarebbe tolto la vita tagliandosi le vene. Tutto questo all'interno di un appartamento su due piani in un residence di campagna alla Madonna della Scoperta di Lonato del Garda (Brescia), proprio a fianco del santuario, in un'ampia corte dove abitano diverse famiglie (ma nessuno di loro avrebbe visto o sentito nulla). Il delitto si sarebbe consumato nella notte tra Pasquetta e martedì 2 aprile.

Nel tardo pomeriggio di martedì il ritrovamento dei cadaveri. Nessun segno di violenza o ferite da difesa sui corpi, secondo un primo esame del medico legale intervenuto sul posto. Le indagini, affidate ai carabinieri della compagnia di Desenzano e della stazione di Lonato, sono coordinate dal pm Alessio Bernardi. Si lavora alla ricostruzione degli ultimi attimi di vita della coppia.

La scientifica dei carabinieri sul posto e i sigilli alla casa. Foto Alessandro Gatta-BresciaToday

La donna sarebbe rimasta qualche giorno a Lonato, per passare le vacanze di Pasqua insieme a Catalano, operaio in un'azienda della zona. I due si frequentavano ormai da qualche mese. Sarebbero usciti a cena, sabato sera, a Peschiera del Garda: fino a domenica 31 marzo la donna avrebbe mantenuto i contatti con amici e parenti. Ma sono stati proprio i suoi familiari a far scattare le indagini dei carabinieri. Martedì pomeriggio avrebbero infatti raggiunto la Madonna della Scoperta in cerca della 45enne di cui non avevano notizie ormai da più di 24 ore. Grazie alla localizzazione dello smartphone, rimasto acceso a lungo ma senza che rispondesse nessuno, hanno trovato la casa: hanno chiesto ai vicini, individuato i proprietari, allertato il 112 non appena avvistate alcune macchie di sangue sulla porta-finestra al primo piano.

L'Alfa Romeo 146 amaranto usata da Cristian Catalano, parcheggiata fuori dall'appartamento. LaPresse

All'arrivo dei militari di Lonato, la terribile scoperta: due cadaveri in un lago di sangue, entrambi con le vene tagliate. In casa sarebbero poi stati trovati dei coltelli e altri attrezzi. L'ipotesi, come detto, è che Catalano possa aver prima ucciso la donna per poi togliersi la vita. Entrambe le salme sono state trasferite all'Istituto di medicina legale dell'ospedale Civile di Brescia. È qui che nella mattinata di giovedì 4 aprile saranno eseguite le autopsie. L'esame autoptico servirà a ricostruire con esattezza la dinamica e fare chiarezza sulle cause dei decessi.

Al momento si esclude il coinvolgimento di terze persone, ma nessuna ipotesi investigativa è stata accantonata definitivamente. La casa di Cristian Catalano, dove abitava in affitto, è sigillata e sotto sequestro.

I sigilli all'abitazione a Lonato. LaPresse

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