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Martedì, 17 Maggio 2022
Diritti TV / Milano

Diritti tv, sì al legittimo impedimento: processo rinviato a marzo

Berlusconi annuncia le sue dichiarazioni spontanee il 1° marzo

MILANO - La Corte d'Appello di Milano ha accolto il legittimo impedimento avanzato dai difensori di Silvio Berlusconi, tra gli imputati al processo di secondo grado sul caso del diritti tv Mediaset, e ha rinviato il procedimento al primo marzo, dopo il voto, quando è stata fissata la requisitoria del Pg.

Quello stesso giorno il Cavaliere ha annunciato che intende rendere dichiarazioni spontanee in aula. La sentenza è attesa per il 23 marzo.

All'udienza di oggi Berlusconi e i suoi legali, gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, non si sono presentati adducendo un legittimo impedimento per gli impegni di campagna elettorale e hanno chiesto il rinvio al primo marzo. Nel fax pervenuto alla cancelleria del tribunale di Milano i legali dell'ex premier hanno fatto sapere che il loro assistito è impegnato in una trasmissione televisiva nel pomeriggio, in una intervista con un quotidiano e in un altro programma tv in serata. Anche Ghedini e Longo hanno segnalato di avere un impegno per questa mattina per una intervista televisiva.

I giudici, nel motivare la loro decisione, hanno considerato che la campagna elettorale è in "una fase conclusiva" e tutti i candidati sono, peraltro, impegnati in interventi in emittenti radio e tv. Interventi regolati dalla legge sulla Par condicio, legge che ha determinato l'aggiornamento del processo a dopo il voto. I giudici hanno inoltre fissato il calendario delle udienze a partire dal primo marzo, cui seguiranno quelle del 2 del 9 e del 16 marzo con le discussioni delle difese e il 23 marzo con le eventuali repliche e la sentenza, salvo variazioni in corso d'opera. I giudici hanno anche sospeso la prescrizione del processo.

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