Sabato, 10 Aprile 2021

Salvatore Parolisi potrà lasciare il carcere per frequentare l'università? Ecco come stanno le cose

L'ex marito di Melania Rea avrebbe chiesto di usufruire dei permessi concessi ai condannati che "hanno tenuto regolare condotta". Secondo 'Giallo' seguirà lezioni di giurisprudenza

Salvatore Parolisi

Dopo aver scontato nove anni di carcere Salvatore Parolisi potrebbe usufruire dei permessi premio e riguadagnare la libertà per 45 giorni all'anno. Secondo il giornalista di ‘Giallo’ Gian Pietro Fiore, da settembre Parolisi "potrà uscire dal carcere per seguire le lezioni all'università, dove è iscritto alla facoltà di giurisprudenza. Già prima avrebbe potuto lasciare la sua cella nel penitenziario di Bollate (Milano) - si legge nel post del giornalista -, ma è stato bloccato dall’emergenza sanitaria dovuta al Covid. La notizia è stata confermata dallo stesso Salvatore Parolisi che nei giorni scorsi ha candidamente ammesso di aver avviato la pratica per mettere piede fuori dal carcere. Quindi non è più una indiscrezione, ma una certezza", argomenta Fiore che spiega come "Parolisi potrebbe seguire le lezioni anche tre volte alla settimana".

Per godere dei permessi serve però l’ok del giudice di sorveglianza. La legge infatti prevede che, dopo l'espiazione di metà della pena, ai condannati che hanno tenuto regolare condotta "e che non risultano socialmente pericolosi" il magistrato di sorveglianza, sentito il direttore dell'istituto, può concedere permessi premio di durata non superiore ogni volta a quindici giorni per consentire di coltivare interessi affettivi, culturali o di lavoro. La durata dei permessi non può superare complessivamente quarantacinque giorni in ciascun anno di espiazione".

Perché Parolisi può godere dei permessi per uscire dal carcere

Condannato a vent’anni di reclusione per l’omicidio della moglie Melania Rea, Parolisi entrò in carcere nel 2011. Con lo 'sconto di pena' per buona condotta potrebbe però già chiedere di usufruire dei permessi premio. Questo almeno è quanto aveva riferito dal suo legale, Nicodemo Gentile, in una recente intervista a 'Chi l’ha visto'. 

"Salvatore Parolisi è entrato nelle condizioni tecniche per poter chiedere usufuire di permessi premio. Ovviamente - aveva precisato Nicodemo - ci vuole il placet del direttore del carcere e del magistrato di sorveglianza. L'ultima volta che ho avuto modo di incontrarlo, Parolisi non aveva fatto nessuna richiesta, ma sicuramente anche lui vorrà beneficiare di questa possibilità". 

Il legale della famiglia Rea:  "Situazione delicata, magistrato dovrà valutare bene"

"Noi speriamo che tutto questo non comporti che aprendo la porta [i familiari di Melania] possano trovarselo fuori di casa perché si tratta di situazione assai delicata anche rispetto alla figlia di cui ha perso la potestà". Questo invece era stato il commento di Mauro Gionni, legale della famiglia Rea.

"Il permesso potrebbe consentirgli di andare solo nel luogo dove vive la sua famiglia, che è diverso da quello in cui vive la famiglia della vittima. Credo che il magistrato sarà sicuramente in grado di valutare la situazione, concedendo un permesso premio che possa impedirgli di recarsi nella città dove vivono i familiari di Melania Rea".

Il fratello di Melania: "L’ergastolo che toccava a lui, lo abbiamo avuto noi"

E così, sempre a 'Chi l'ha visto', Michele Rea - fratello della vittima - aveva commentato l'indiscrezione: "Non è giusto che un detenuto che ha scelto di delinquere, di uccidere sua moglie e di cambiare la vita a sua figlia, dopo pochi anni possa riprendere la vita normale dopo che quella bambina non ha avuto la possibilità di vivere in una famiglia normale. Spero che gli anni di carcere, anche se sono pochi, se li faccia tutti. L'ergastolo che toccava a lui lo abbiamo avuto noi”. 
 

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