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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Caro carburante

Benzina e diesel, beffa alla pompa dopo lo "sconto" sulle accise

Il decreto del governo ha riportato il costo dei carburanti intorno agli 1,8 euro al litro, ma ieri le quotazioni internazionali hanno subito un nuovo rincaro. La situazione

Chi ha fatto il pieno nelle ultime 24 ore ha beneficiato degli effetti dello "sconto" sui carburanti deciso dal governo. Il taglio delle accise, entrato in vigore il 22 marzo, è stato recepito sui listini dei prezzi dei carburanti alla pompa che sono scesi di circa 25 centesimi rispetto ai giorni precedenti. Le medie nazionali dei prezzi di benzina e gasolio si attestano ora poco sopra quota 1,8 euro/litro (almeno in modalità self), rispetto ai 2,1 circa di inizio settimana. Insomma il costo del carburante è tornato a livelli quanto meno accettabili.

Quanto guadagnano davvero i benzinai?

Il nuovo aumento del costo del petrolio

Ma c’è un però: come rileva Staffetta Quotidiana già questa mattina i prezzi alla pompa sono tornati a salire. Il motivo è il nuovo rincaro delle quotazioni internazionali di benzina e gasolio che ieri sono salite di circa tre e sei centesimi al litro, tornando poco sotto il record storico dello scorso 8 marzo. Nell'ultima settimana i rialzi sono stati ancora maggiori: rispettivamente di 10 centesimi al litro per la benzina e 24 per il diesel.

Il risultato delle fibrillazioni sui mercati internazionali è che proprio questa mattina Eni ha aumentato di sei centesimi al litro i prezzi consigliati sia della benzina che del diesel. Staffetta Quotidiana parla così di una "beffa" segnalando che "sulla scia di fortissimi rialzi delle quotazioni petrolifere internazionali (il barile di Brent supera i 120 dollari), già questa mattina i prezzi consigliati tornano a salire, 'mangiandosi' circa un quinto dello sconto sull'accisa".  

Insomma, se è vero che rispetto ai giorni scorsi fare un pieno costa comunque meno, il nuovo rincaro del greggio rischia seriamente di limitare i benefici del decreto taglia-accise varato dal governo. Decreto che comunque, meglio ribadirlo, resterà in vigore per un mese, ovvero fino al 21 aprile. Poi si vedrà. Non è escluso (ma neppure scontato) che lo "sconto" sui carburanti venga prorogato. Per farlo basterebbe un semplice decreto ministeriale, anche con cadenza mensile. Molto dipenderà probabilmente dall’andamento dei prezzi sul mercato. Certo è che le premesse non sono buone. 

Benzina e diesel: i prezzi di oggi

In basso il costo dei carburanti alla pompa comunicato dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta. I prezzi sono stati rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 15mila impianti. 

Self service

  • Benzina 1,836 euro/litro (-269 millesimi, compagnie 1,828, pompe bianche 1,858)
  • Diesel a 1,817 euro/litro (-269, compagnie 1,806, pompe bianche 1,846)

Servito

  • Benzina a 1,988 euro/litro (-249, compagnie 2,021, pompe bianche 1,920)
  • Diesel a 1,974 euro/litro (-252, compagnie 2,005, pompe bianche 1,909)
  • Gpl a 0,856 euro/litro (-34, compagnie 0,853, pompe bianche 0,859)
  • Metano servito a 2,249 euro/kg (+25, compagnie 2,316, pompe bianche 2,187)
  • Gnl 2,119 euro/kg (+30, compagnie 2,153 euro/kg, pompe bianche 2,087 euro/kg)

I prezzi sulle autostrade

  • Benzina self service 1,909 euro/litro (servito 2,141)
  • Gasolio self service 1,895 euro/litro (servito 2,136)
  • Gpl 0,918 euro/litro
  • Metano 2,706 euro/kg
  • Gnl 2,082 euro/kg.
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