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Giovedì, 20 Giugno 2024
Ritorno al passato

Sono tornati i pagherò: perché si usano così tanto le cambiali

Anche se che nella percezione comune sembrano essere sparite, le cambiali sono ancora in uso. Anzi, stanno tornando in circolazione più di prima. Perché sono così convenienti?

Negli anni ’70 gli operai compravano l’automobile con le cambiali, oggi di questo metodo di pagamento se ne parla più poco. Ciò non vuol dire che sia sparito, anzi dopo il covid il suo utilizzo è aumentato. Perché? Gli esperti spiegano il ritorno in auge dei 'pagherò' con la ripresa economica post pandemia e con il repentino rialzo dei tassi d’interesse. Cosa sono le cambiali, come funzionano, a cosa servono, ma soprattutto perché sono diventate così convenienti?

Cambiali: cosa sono e come funzionano

Forse i più giovani non ne hanno mai sentito parlare, ma le cambiali esistono ancora, anzi stanno tornando in circolazione più di prima. Sono dei titoli esecutivi che rimandano il pagamento di una somma di denaro. In particolare, assegnano al legittimo possessore il diritto di ricevere il pagamento della somma indicata nel luogo e nei tempi previsti. In caso di mancato pagamento da parte del soggetto obbligato si arriva al protesto, atto formale che porta al pignoramento dei beni del debitore (beni immobili, stipendi, conto corrente ecc.). Il recupero del denaro solitamente avviene in tempi piuttosto brevi, perché con un decreto ingiuntivo il giudice può ordinare il pignoramento nel giro di pochissimi mesi.

In poche parole le cambiali sono un debito senza interessi, con il vantaggio del pagamento a rate per chi sottoscrive il pagherò e della garanzia del rimborso per chi eroga il credito. Questo strumento di credito, inoltre, può essere utilizzato anche da chi per varie ragioni non ha più accesso ai prestiti magari perché in passato non è riuscito a onorare gli impegni presi.

Cambiali: i dati post covid sono al rialzo

Dopo il drastico calo registrato nel 2020 per lo stop di moltissime attività causa covid, la circolazione dei pagherò è tornata via via ad aumentare. Le emissioni di cambiali sono passate dalle 218mila del 2021 alle 221mila del 2022, con un incremento in valore assoluto di oltre 3mila unità. Secondo i dati diffusi da Infocamere questi numeri sono comunque molto distanti dai livelli pre pandemia: nel 2019 sono stati emessi ben 342mila titoli di credito. Secondo alcuni esperti questo calo potrebbe essere stato determinato dalle varie moratorie in vigore nel post covid. Alla fine del 2020, infatti, il 12% delle famiglie indebitate (350mila circa) aveva beneficiato del periodo di sospensione di pagamento dei debiti (dati Bankitalia). In futuro dunque, alcuni nuclei familiari potrebbero avere difficoltà a riprendere il regolare pagamento delle rate.

Anche per questa ragione (le altre motivazioni verranno spiegate a seguire) l'andamento futuro delle cambiali è stimato in rialzo. Per il momento vale la pena segnalare che la circolazione dei pagherò è maggiore in alcune regioni piuttosto che in altre. Lo scorso anno la crescita maggiore di questi titoli di credito è avvenuta in Lombardia e in Sicilia. Nel primo caso si è passati da 51mila a quasi 57mila, con un incremento di 5.339; nel secondo caso da 14mila a 16mila, con un aumento di 2.018 cambiali in un solo anno.

Perché si usano ancora le cambiali

Secondo alcuni esperti l’utilizzo di questo strumento di credito è destinato ad aumentare nel tempo, soprattutto in un periodo economicamente difficile come quello che stiamo vivendo. Con l’inflazione alle stelle e gli stipendi invariati, il potere d’acquisto degli italiani è diminuito notevolmente. E così molte imprese e famiglie che si ritrovano ad affrontare spese importanti da sopportare, decidono di indebitarsi. Come? Chiedendo un prestito potrebbe essere la prima risposta, ma con i tassi così alti gli interessi diventano proibitivi. E così si pensa alla cambiale, strumento utilizzato dai consumatori ma anche dalle aziende, soprattutto da quelle di recupero crediti, ma anche da chi non può più rivolgersi a banche e finanziarie perché ha ancora un debito da pagare. Sono molto utilizzate anche in ambito commerciale per acquistare materiali o forniture dilazionando il pagamento.

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