Martedì, 22 Giugno 2021
ECONOMIA

La Grecia dice "sì" all'austerità: approvato il piano Ue

Il Parlamento di Atene, con 229 voti a favore, 64 contrari e sei astenuti, ha dato il via libera al primo piano di riforme urgenti imposte dall'Eurogruppo. Syriza spaccata: alcuni non votano il piano di Tsipras

Il discorso di Alexis Tsipras ieri in Parlamento (Infophoto)

ROMA - La lunga notte di Atene si è chiusa con il via libera al primo piano di riforme urgenti e le misure di salvataggio imposte dall'Eurogruppo. Il Parlamento greco ha infatti approvato le riforme di austerità chieste dai creditori internazionali per avviare un terzo piano di salvataggio. La decisione è arrivata al termine di una lunga giornata culminata ad Atene nella rottura all'interno di Syriza, con le dimissioni del viceministro delle finanze Nadia Valavani e la bocciatura della direzione del partito al piano del premier, e negli scontri in serata in piazza Syntagma, con il lancio di molotov e lacrimogeni. 

Per Tsipras il voto era un test sulla tenuta della maggioranza: "O votiamo uniti il sì, oppure cade il governo", aveva minacciato nel pomeriggio di ieri. Il piano ha ottenuto 229 voti favorevoli e 64 contrari, mentre sei deputati si sono astenuti. L'ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis e il presidente dell'assemblea Zoe Konstantopoulou hanno votato contro le nuove misure: complessivamente sono stati trentadue gli esponenti di Syriza, il partito radicale di sinistra di Tsipras, a votare contro, mentre in sei si sono astenuti e uno non era presente in aula. Il premier ha però potuto contare sull'appoggio dell'alleato di governo, il partito di destra Greci indipendenti, e dell'opposizione.

Stando a quanto sottolineato dal sito greco Kathimerini, il numero dei parlamentari di governo che hanno sostenuto il piano è rimasto sopra la soglia dei centoventi, sotto la quale il governo non avrebbe più avuto un mandato per proseguire. I voti di Syriza sono stati infatti 110, sui complessivi 149, e quelli di Greci indipendenti tredici.

IL DISCORSO DI TSIPRAS - Nella notte, poco prima del voto, c'è stato il discorso del premier in Aula. "Mi assumo tutte le mie responsabilità e mi sento orgoglioso. Abbiamo combattuto per il nostro popolo una lotta molto difficile. Siamo riusciti a dare una lezione di dignità a tutto il mondo. Questa lotta un giorno darà i suoi frutti". "Non avevamo scelta", ha sottolineato il ministro delle finanze greco, Euclid Tsakalotos. "Lunedì è stato il giorno più difficile della mia vita che mi segnerà per sempre. Non abbiamo mai detto che fosse un buon accordo". 

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