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Martedì, 18 Gennaio 2022
Gli importi

Gli aumenti delle pensioni a partire dal 1° gennaio 2022

Di quanti euro stiamo parlando? Calcoli ed esempi

Al via dal 1° gennaio 2022 la rivalutazione delle pensioni, che renderà più alti gli assegni previdenziali grazie al loro adeguamento automatico al costo della vita. Questa volta gli incrementi saranno maggiori rispetto al passato, non solo a fronte di un aumento dell'inflazione (+1,7%) ma anche per via di un cambio nella metodologia di calcolo che ritorna su tre scaglioni. Il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, ha annunciato per il prossimo anno un "aumento considerevole delle pensioni, che non avveniva da anni". Facciamo un po' di calcoli e di esempi per capire di quanti euro stiamo parlando. 

Pensioni: gli importi del 2022

Partiamo dal basso: per chi nel 2020 percepiva una pensione di 700 euro l'aumento a partire dal prossimo anno sarà di 11,90, per un totale di 711,90 euro; per chi ne percepisce 1.000 sarà di 17 euro; 22,10 euro in più invece per chi riceve un assegno previdenziale da 1.300 euro. Si va via via a salire all'aumentare dell'importo ricevuto dall'Inps: 25,50 per chi percepisce 1.500 euro; 34 euro per chi ne riceve 2.000; 41,76 per una pensione da 2.500 euro; 45,78 per un assegno previdenziale da 2.800; 48,33 per chi arriva a 3.000 euro; 61,08 per pensioni da 4.000 euro e 73,83 euro per quelle da 5.000 euro. 

Il meccanismo di calcolo è semplice: l’aumento pieno dell'1,7% interesserà solo le pensioni fino a 2.062,32 euro, mentre coloro che godono di pensioni più elevate avranno una rivalutazione effettiva dell’eccedenza pari all'1,530% (da 2.062 e 2.577,90 euro) e all'1,275% (oltre 2.577,90 euro).

Le pensioni minime da 515,58 euro saliranno a 524,34 mentre l’assegno sociale passerà da 460,28 a 468 euro. La pensione di vecchiaia non potrà essere inferiore ai 702,16 euro mensili (1,5 volte l’assegno sociale) mentre la pensione anticipata non potrà risultare inferiore a 1.310,69 euro mensili.

Pensioni: tagli ai trattamenti per i superstiti

Cosa accadrà alle pensioni ai superstiti? Non si prevedono tagli se il reddito del percipiente, al netto della pensione, è inferiore a 20.449,45 euro, se supera tale soglia ma non quella di 27.265,93 euro il taglio sarà del 75% mentre la riduzione sarà del 40% per redditi tra 27.265,93 e 34.082,42 euro e del 50% per redditi oltre i 34.082,42 euro.

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