Giovedì, 15 Aprile 2021
Pensioni

Manovra, si avvicina l'ora della verità: il M5s minaccia di non votare il Def

Di Maio: "Una nota al Def non coraggiosa non avrà i voti dei 5 Stelle". La nota di variazione del Def inizierà il suo iter in aula al Senato il 10 ottobre. Poi sarà la volta delle legge di bilancio vera e propria. Pensionati, disoccupati e partite Iva aspettano alla finestra

Luigi Di Maio

La nota di variazione del Def inizierà il suo iter in aula al Senato il 10 ottobre. Lo ha stabilito la Conferenza dei capigruppo del Senato, come riferisce la capogruppo del Misto, Loredana De Petris, mentre la riunione è ancora in corso.

"Una nota al Def 'non coraggiosa' e senza reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, quota 100 Fornero, risarcimento dei truffati dalle banche non avrà i voti del M5S” avrebbe infatti spiegato Di Maio alla riunione con i ministri a 5 Stelle.

A Radio Capital il vicepremier ha poi spiegato che sulla manovra e il livello di deficit "si discute sicuramente su più dell’1,6 per cento". "Siamo ben consapevoli che ci sono degli equilibri finanziari e dei conti da tenere in ordine. Ma non si possono solo tenere in ordine i numeri”, ha avvertito. La sfida dunque non è sul deficit, "ma sul mantenere le promesse". Per il vicepremier comunque portare il deficit "al 2% non è un tabù".

In base alla spesa supplementare si opereranno "dei tagli", ad esempio “alle banche o sulle piattaforme petrolifere, quello che avanza sarà un po’ di deficit positivo – ha detto ancora il ministro – perché le misure faranno crescere l’economia oltre quello che prevedono le tabelle”

In generale "sono giornate importanti, perché noi vogliamo fare una manovra del popolo", con il superamento della riforma Fornero sulle pensioni e il reddito di cittadinanza. "Tanta roba e tanti soldi, le abbiamo quantificate credo che queste cose possano entrare nella legge di Bilancio. Per con il reddito di cittadinanza dal primo gennaio 2019 i pensionati minimi non dovranno avere meno di 780 euro al mese".

E se così non fosse "l’ho detto in tempi non sospetti – ha avvertito Di Maio -: questo governo si differenzierà nel mantenere le promesse. Il Movimento Cinque Stelle vota una manovra coraggiosa".

Cosa aspettarsi dalla Manovra

Ma cosa dobbiamo aspettarci concretamente dalla prossima finanziaria? Come abbiamo scritto già altre volte, con un deficit all’1,6% l’esecutivo avrà a disposizione circa 27 miliardi, di cui una dozzina dovranno essere impiegati per scongiurare l’aumento dell’Iva. Il resto dei soldi in cassa servirà a finanziare Quota 100, mini Flat tax e altre voci di spesa.

Questo naturalmente secondo le indiscrezioni uscite in questi giorni sugli organi di stampa. Per introduttore il sussidio di disoccupazione e aumentare le pensioni minime, l’esecutivo dovrà dunque fare quasi sicuramente ricorso al deficit. Considerato che ogni decimale vale all'incirca 1,7 miliardi, con un rapporto deficit-Pil al 2,6% il governo potrebbe spendere per altri 17 miliardi. Ma difficilmente Tria acconsentirà di portare il deficit dallo 0,8 previsto al 2 e mezzo per cento.

Come sarà la Quota 100

Per ora i due punti fermi della legge di bilancio sembrano essere la riforma della pensioni e la Flat tax voluta dalla Lega. Sul superamennto della Legge Fornero, le ipotesi sono due: l’introduzione della Quota 100 potrebbe essere accompagnata ad un ricalcolo contributivo a partire dal 1996 o ad una penalizzazione dell'1-1,5% per ogni anno di anticipo. I pensionati avranno però la possibilità di scegliere se andare in pensione prima ma con un assegno più basso, oppure rimanere al lavoro ancora per qualche anno. Il costo della misura dovrebbe aggirarsi sugli otto miliardi di euro. Quanto alla soglia di età per raggiungere la pensione non è ancora chiaro se sarà fissata a 62 o 64 anni. 

Reddito di cittadinanza al via da marzo 2019

Quanto al reddito di cittadinanza, ieri a Porta a Porta Di Maio ha assicurato che "da metà marzo 2019 saranno avviati i centri per l'impiego con il reddito di cittadinanza erogato". L'assegno sarà di 780 euro e finora il M5s ha sempre smentito le varie ipotesi di un reddito light destinato magari ad una platea ristretta di persone. 

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Le tappe delle legge di bilancio

Ad ogni modo l’ora della verità sta per scoccare. Domani la nota di aggiornamento al Def, il documento che contiene le previsioni macroeconomiche e gli obiettivi da raggiungere con la Manovra, dovrà essere presentata alle Camere per essere approvata. Poi sarà la volta delle legge di bilancio vera e propria che entro il 20 ottobre sarà trasmessa ai due rami del Parlamento. Il testo di legge potrà ovviamente subire modifiche, ma in linea di massima nei prossimi giorni sapremo già se sarà una "Manovra del popolo" (come la chiama il M5s) o se alla fine la spunterà il ministro Tria. Lavoratori prossimi alla pensione, disoccupati e partite Iva aspettano alle finestra.

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