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Venerdì, 12 Aprile 2024
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Salvini: "Cantiere del ponte sullo Stretto apre quest'anno, via libera al progetto definitivo"

L'annuncio del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: "Un'opera che unisce un intero Paese". L'apertura al traffico è prevista per il 2032. Dalle caratteristiche tecniche ai tempi di percorrenza: ecco quello che c'è da sapere

I lavori per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina inizieranno nel 2024. Lo ha ribadito ancora una volta il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che in Senato ha fornito annunciato il via libera al progetto: "Stamattina si è tenuto il Consiglio di amministrazione della società Stretto di Messina che ha approvato la relazione di aggiornamento del progetto definitivo. Il Ponte sullo Stretto porterà lavoro, sviluppo e crescita - ha aggiunto il leader della Lega -, non solo in due regioni affamate di infrastrutture e di lavoro, ma in tutta Italia. Infatti i dati di enti terzi, penso a Open Economics, distribuiscono in tutta Italia le ricadute occupazionali e di ricchezza in tutte le Regioni. La prima regione a incremento di Pil e posti di lavoro creati sarà la mia Lombardia. È un'opera che unisce l'intero Paese".  Nel 2032 è prevista invece l’apertura del Ponte al traffico stradale e ferroviario.

Ponte sullo Stretto, via libera al progetto definitivo

Come spiegato da Salvini, il Consiglio di Amministrazione della società Stretto di Messina, presieduto Giuseppe Recchi, ha approvato la relazione del progettista di aggiornamento al progetto definitivo del 2011 relativo al Ponte sullo stretto di Messina, insieme alla documentazione progettuale finalizzata al riavvio della realizzazione dell’opera. L'approvazione del documento arriva dopo una lunga e articolata serie di verifiche che ha coinvolto anchea Parsons Transportation Group in qualità di Project Management Consultant e un Expert Panel quale Organo a supporto per le attività tecnico-specialistiche di Alta Sorveglianza, composto da quattro massimi rappresentanti nelle discipline di aerodinamica-aeroelastica, sismica, geotecnica e ambiente. La società, come previsto dal decreto-legge 31 marzo 2023, ha inoltre acquisito dal Comitato Scientifico il parere favorevole con raccomandazioni sulla Relazione. Il Comitato Scientifico è un Organo autonomo e indipendente istituito dalla Legge 1158/1971, composto da nove esperti nominati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti d’intesa con la Regione Calabria e la Regione Siciliana.

"È un grande risultato - ha sottolineato dall'amministratore delegato Pietro Ciucci - ottenuto in pochi mesi grazie all’impegno del governo, in particolare del Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e al lavoro del Contraente generale Eurolink, della Società Stretto di Messina e dei nostri altri contraenti ed esperti nelle diverse discipline ingegneristiche legate al ponte. Si conferma un progetto straordinario, tecnicamente all’avanguardia e di riferimento a livello internazionale. Dopo i molti ponti "Messina Style" costruiti nel mondo, è il momento di realizzarlo nello Stretto di Messina".

Secondo le stime della società Stretto di Messina, nel cantiere saranno occupati mediamente 4.300 addetti all’anno che raggiungeranno un picco di 7.000 addetti nel periodo di maggiore produzione. Per tutta la durata del cantiere (7 anni) si avrà dunque un impatto occupazionale diretto di circa 30.000 Unità Lavorative per Anno cui aggiungere l’impatto occupazionale indiretto e indotto, stimato in 90.000 Unità, per un totale di 120.000 ula generate dell’opera.

Un ponte di 3 chilometri per 200 anni: i numeri

Quanto sarà lungo il ponte? Dalla campata sospesa ai raccordi, ecco di seguito tutte le caratteristiche tecniche confermate nel progetto definitivo: 

  • Campata sospesa centrale: 3.300 metri;
  • lunghezza complessiva 3.666 m (comprese le due campate laterali di 183 m ciascuna);
  • altezza delle torri sulle due sponde: 399 m;
  • cavi di sospensione: 4 del diametro di 1,26 m (ciascuno formato da 44.323 fili di acciaio);
  • larghezza dell’impalcato: 60,4 m (3 corsie stradali per senso di marcia, 2 corsie di servizio e 2 binari ferroviari);
  • franco navigabile: 65 metri per una larghezza di 600 metri, in presenza di gravose condizioni di traffico stradale e ferroviario. Il franco si innalza a 72 m in assenza di traffico ferroviario;
  • aperto al traffico 365 giorni l’anno, 24 ore al giorno;
  • vita utile: 200 anni. 

Le opere stradali e ferroviarie di collegamento del Ponte al territorio comprendono 40 km di raccordi viari e ferroviari (circa l’80% sviluppati in galleria) che collegheranno, dal lato Calabria, l’autostrada del Mediterraneo (A2) e la stazione FS di Villa San Giovanni e, dal lato Sicilia, le autostrade Messina-Catania (A18) e Messina-Palermo (A20) nonché la nuova stazione FS di Messina: 20,3 km raccordi stradali complessivi -20,2 km raccordi ferroviari complessivi. Confermata, inoltre, la realizzazione, sul lato siciliano, di tre fermate ferroviarie in sotterraneo (Papardo, Annunziata, Europa) che, unite alle stazioni di Villa S. Giovanni, Reggio Calabria e Messina daranno concretezza al sistema metropolitano interregionale dell’area dello Stretto. Il progetto prevede anche la realizzazione del Centro Direzionale (lato Calabria) progettato dallo “Studio Daniel Libeskind”, i cui aspetti architettonici saranno approfonditi in sede di Progettazione Esecutiva di concerto con gli Enti preposti alla tutela paesaggistica.

Tempi di percorrenza e resistenza ai terremoti

Con il ponte si potrà attraversare lo Stretto in circa 15 minuti per i servizi ferroviari diretti tra Villa San Giovanni e Messina Centrale, rispetto agli attuali 120 minuti per i treni passeggeri e almeno 180 minuti per i treni merci, mentre per le automobili il tempo di percorrenza sarà di circa 10-13 minuti, rispetto agli attuali 70 minuti per le auto (terminal San Francesco) e 100 minuti per i mezzi merci (terminal Tremestieri). Lo indica la società Stretto di Messina.

Il progetto prevede anche una grande resistenza agli eventi sismici. Con un terremoto di magnitudo 7,1 Richter, il ponte e i collegamenti a terra non subiscono danni, mantenendo ulteriori margini di sicurezza oltre la soglia prevista. Resiste a venti con velocità superiore a 300 km/h, anche se in oltre venti anni di monitoraggi eolici effettuati a livello locale non è mai stata raggiunta una velocità di vento superiore ai 150 km/h. La percorribilità ferroviaria prevede l’incrocio in velocità in qualsiasi posizione di due convogli pesanti da 750 metri. L’analisi statica è stata calcolata con la presenza di quattro treni di 750 metri, due treni su ciascun binario. 

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