Sabato, 27 Febbraio 2021
Potenza

Ronaldo alla Juve fa infuriare gli operai Fca: sciopero a Melfi

Usb, Unione Sindacale di Base, ha indetto due giornate di sciopero dal 15 al 17 luglio per protestare  contro l'acquisto del portoghese da parte della Juve: “Un'iniquità inaccettabile”

Cristiano Ronaldo dopo la consegna del Pallone d'Oro (FOTO ANSA)

Cristiano Ronaldo alla Juventus: l'acquisto del secolo da 100 milioni di euro ha fatto gridare di gioia  i tifosi bianconeri e tutti gli appassionati di calcio. Ma l'arrivo del fuoriclasse portoghese non ha fatto storcere il naso soltanto ai supporter delle altre squadre, anzi, i più arrabbiati di tutti sembrano gli operai della Fca (Fiat Chrysler Automobiles) di Melfi, che di fronte a questa “iniquità” hanno deciso di incrociare le braccia per due giorni. A darne notizia è il sindacato Usb, Unione sindacale di base, che con un comunicato ufficiale ha annunciato due giornate di sciopero nella fabbrica in provincia di Potenza, dalle ore 22 di domenica 15 luglio alle ore 6 di martedì 17 luglio: “Di fronte a tanta iniquità non si può che scioperare è inaccettabile che mentre ai lavoratori di Fca e Cnhi l’azienda continui a chiedere da anni enormi sacrifici a livello economico la stessa decida di spendere centinaia di milioni di euro per l’acquisto di un calciatore”.

Il sindacato fa riferimento ad una disparità di trattamento tra gli operai, la cui cinghia viene stretta sempre più spesso tra ammortizzatori sociali e misure simili, e l'acquisto del campione ex Real Madrid, per cui verrà investita una vera e propria montagna d'oro: “Ci viene detto che il momento è difficile, che bisogna ricorrere agli ammortizzatori sociali in attesa del lancio di nuovi modelli che non arrivano mai. E mentre gli operai e le loro famiglie stringono sempre più la cinghia, la proprietà decide di investire su un’unica risorsa umana tantissimi soldi. E’ giusto tutto questo? E’ normale che una sola persona guadagni milioni e migliaia di famiglie non arrivino alla metà del mese?”.

“Siamo tutti dipendenti dello stesso padrone ma mai come in questo momento di enorme difficoltà sociale questa disparità di trattamento non può e non deve essere accettata”.

“Gli operai Fiat hanno fatto la fortuna della proprietà per almeno tre generazioni – conclude il comunicato Usb - arricchiscono chiunque si muova intorno a questa società, e in cambio hanno ricevuto sempre e soltanto una vita di miseria. La proprietà dovrebbe investire in modelli auto che garantiscano il futuro di migliaia di persone piuttosto che arricchirne una soltanto, questo dovrebbe essere il fine di chi mette al primo posto gli interessi dei propri dipendenti, se ciò non avviene è perché si preferisce il mondo del gioco, del divertimento a tutto il resto”. 

Un discorso semplice che può essere riassunto in poche parole: perché lo stesso proprietario decide di pagare milioni di euro un'unica risorsa umana, destinata ad svolgere il suo mestiere attraverso un gioco, mentre migliaia di altre risorse, che ogni giorno si 'spaccano la schiena' in fabbrica devono continuare a vivere nell'incertezza, nella precarietà e nel disagio economico? Domandare (e scioperare) è lecito, a questo punto vedremo se arriverà una 'cortese' risposta. 

Lo sciopero si allarga

Non soltanto Melfi. Come riporta ChietiToday, anche gli operai della Sevel di Atessa hanno indetto due turni di sciopero, dalle 18.15 di venerdì 13 luglio, alle 5.45 di sabato 14 luglio (turni B di 4 e 8 ore). La protesta nasce dalla richiesta del sindacato di restituire ai lavoratori la pausa quotidiana di 10 minuti, eliminata dall'azienda. Per il sindacato, rinunciare a quei 10 minuti, specialmente con le alte temperature di questo periodo, è dannoso per la salute e la sicurezza dei lavoratori. 

Inoltre, la protesta si lega alla ristrutturazione aziendale che ha colpito gli altri stabilimenti Fca di Italia, in particolare quelli di Melfi, Pomigliano, Mirafiori, Grugliasco e New Holland di S. Mauro (Torino). Dice il coordinamento provinciale Usb Chieti in un comunicato: 

Riteniamo illogico, immorale e siamo profondamente indignati che un’azienda che continua ad abusare degli ammortizzatori sociali con false promesse di piena occupazione, debba spendere 30 milioni di euro all’anno per sponsorizzare l’acquisto di un calciatore (Cristiano Ronaldo, nuovo acquisto della Juventus, che fa parte della società d'investimento Exor, così come il gruppo Fca, nda). 

Crediamo che il miglior sponsor per un’azienda sia dimostrare di essere sana sia dal punto di vista economico, attraverso il rispetto nei confronti dei propri dipendenti. Il miglior sponsor non può che essere la piena occupazione, buone condizioni di lavoro e salari che possano garantire ai propri dipendenti e ai loro familiari una vita dignitosa. Crediamo che un’azienda seria debba investire in modelli di auto che possano garantire il futuro di migliaia di persone, e non per arricchire le tasche di pochi.

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