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Martedì, 18 Giugno 2024
Economia

“Stipendi e pensioni come la Polizia”: i Vigili del Fuoco chiedono la 'parità'

Il Conapo, sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco, ha chiesto al ministro dell'Interno Salvini di riservare ai pompieri lo stesso trattamento previsto per altri corpi: “Prendiamo 300 euro in meno di un poliziotto”. E dopo Genova è emergenza: sono molti i comparti a rischio

Dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, così come avvenne per i terribili eventi sismici che colpirono il Centro Italia, in prima linea a correre tra le macerie, in soccorso di vittime e feriti, ci sono sempre loro: i Vigili del Fuoco. Un comparto di uomini che in situazioni come queste lavorano senza sosta, arrivando anche al limite delle loro forze, pur di riuscire a salvare il maggior numero di vite possibile. Ma nonostante il loro coraggio e la loro disponibilità, il lavoro dei pompieri finisce spesso nel dimenticatoio una volta che la crisi di sorta è rientrata. In pochi sanno però che tra stipendi e pensioni i tanto eroici Vigili del Fuoco subiscono un trattamento economico minore di altri forze dell'ordine. Una disparità che sembra quantomeno ingiusta, soprattutto alla luce dell'importanza vitale del loro servizio. 

Per questo motivo il segretario generale del sindacato Conapo, Antonio Brizzi, ha chiesto ufficialmente al ministro dell'Interno Matteo Salvini un 'ritocchino' per la categoria. Ma attenzione, quello che viene richiesto non è un trattamento straordinario o maggiore del dovuto, ma soltanto equo e allo stesso livello degli altri: “Non un centesimo di più degli altri corpi dello Stato, non aumenti o privilegi ma parità di trattamento e di dignità! Finora i politici, dopo le lodi delle emergenze ci hanno sempre dimenticati. Il ministro Salvini dimostri che è un governo del cambiamento anche in questo: azzeri definitivamente le differenze di stipendi e pensioni tra i Vigili del Fuoco e la Polizia di Stato già nella prossima legge di bilancio. Non possiamo attendere poiché siamo pagati 300 euro in meno al mese di un poliziotto e, rispetto a loro, abbiamo un meccanismo penalizzante per il calcolo dell'importo delle pensioni. Meritiamo lo stesso rispetto”. 

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Le parole di Brizzi sono arrivate in risposta ai ringraziamenti del leader leghista che durante il programma Agorà Estate su Rai3 ha annunciato di essere “al lavoro per un piano straordinario di assunzioni per 1.500 Vigili del Fuoco nei prossimi mesi”. Un piano che dovrebbe prevedere diversi miglioramenti sia per gli stipendi dei pompieri che per i mezzi a loro disposizione. 

Quello che contesta il segretario generale del sindacato Conapo è proprio la differenza di trattamento: “Vigili del Fuoco e Polizia di Stato. Siamo due corpi che dipendono entrambi dal medesimo ministero dell'Interno, ma il ministero che deve garantire la sicurezza degli italiani finora ci ha trattati come corpo di serie B. Il nostro sangue, la nostra dignità, non devono più valere meno degli altri Corpi, lo ricordiamo al governo Conte-Di Maio-Salvini”.

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I comparti a rischio

La carenza di risorse, soprattutto in situazioni di emergenza come quella di Genova, avvenuto tra l'altro nel periodo estivo, mettono a rischio diversi comparti, come confermato dal sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco: “I comandi di Piemonte, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e naturalmente della Liguria hanno inviato complessivamente 340 vigili del fuoco sulla tragedia del ponte Morandi ma sono ora in sofferenza di uomini per svolgere il soccorso ordinario. Siamo in piena estate, in periodo di ferie, in regioni con già pesanti carenze di organico dovute alle poche assunzioni e il dipartimento dei vigili del fuoco ha autorizzato il pagamento degli straordinari necessari al rientro in servizio del personale di turno libero per soli 7 pompieri ogni 10 inviati a Genova lasciando i comandi in difficoltà”. 

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"Ma possibile -avverte il Conapo- che si continui a gestire il soccorso con il criterio del massimo risparmio senza pensare che in un secondo può accadere ciò che non è successo in mille anni ? Possibile che per risparmiare qualche decina di euro pro-capite si lasciano i comandi del nord Italia, già carenti di personale, in ulteriore sofferenza ? Possibile che chi dispone queste cose non si renda conto che la coperta della sicurezza e del soccorso pubblico è già corta e non la si può accorciare ancora durante le emergenze per risparmiare qualche straordinario?".

Il Conapo sull'argomento ha inviato una nota al ministro dell'Interno Salvini chiedendo "una verifica su questo comportamento incomprensibile del dipartimento e lo stanziamento urgente di straordinari almeno sufficienti a garantire il reintegro 'totale' di personale nei comandi del nord Italia depotenziati a causa dell'invio di Vigili del Fuoco a Genova".

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