Lunedì, 21 Giugno 2021
Crisi greca / Grecia

Varoufakis, mr. Renzi e il "golpe contro Tsipras"

L'ex ministro dell'Economia greco tuona contro il premier italiano: "Può gioire quanto vuole ma non si è liberato di me". Per il 'terminator' delle Finanze: "Partecipando al golpe contro Tsipras ha perso la sua integrità come democratico"

ATENE (GRECIA) - E' stato un "golpe". Varoufakis non ha mai avuto dubbi a riguardo. Il riferimento, ovviamente, è alla ghigliottina che l'Ue ha fatto calare sul governo Tsipras al momento della firma dell'accordo a ridosso del referendum in Grecia. Da lì è iniziata la frattura che ha portato molti esponenti di Syriza ad abbandonare il partito subito dopo le dimissioni di Varoufakis.

DAL BLOG - Ora, dopo il voto che ha lanciato il governo Tsipras II, Varoufakis torna all'attacco e sceglie come suo primo obiettivo "europeo" Matteo Renzi.

Mr. Renzi non si è liberato di me ma della sua integrità come democratico europeo. 

LA REPLICA A RENZI - Il messaggio arriva dalle pagine del blog dell'ex ministro greco, dopo che ieri il premier italiano aveva detto che "anche 'sto Varoufakis se lo semo tolti". 

Mr Renzi ho un messaggio per lei: può gioire quanto vuole del fatto che io non sono più ministro delle finanze e neppure in Parlamento. Ma lei non si è liberato di me. Sono vivo e vegeto politicamente, come le persone in Italia mi ricordano quando cammino nelle strade del vostro bellissimo Paese. No, quello di cui si è liberato, partecipando al vile colpo contro Alexis Tsipras e la democrazia greca lo scorso luglio, è stata la sua integrità come democratico europeo. Probabilmente anche della sua anima. Fortunatamente non è una cosa irreversibile, ma ha bisogno di fare una seria ammenda. Non vedo l'ora di vedere il suo ritorno nei ranghi dei democratici europei.

TSIPRAS "PRIGIONIERO" - "Sottoposto a una coercizione estrema da parte dei leader europei, incluso Renzi (che rifiutò di discutere in modo avveduto le proposte della Grecia) il mio primo ministro, Alexis Tsipras, è stato oggetto il 12 e il 13 luglio scorso di insostenibili azioni di 'bullismo', di aperto ricatto, di pressioni inumane". In chiusura del post, Varoufakis rivendica la propria lealtà verso Syriza e ricostruisce, dal suo punto di vista, quanto accaduto lo scorso luglio, quando il premier greco ha accettato le condizioni delle istituzioni europee e del Fmi per un nuovo salvataggio del Paese ellenico. 

Renzi svolse un ruolo centrale nell'aiutare a piegare Alexis con la sua tattica del 'poliziotto buono', basata sulla narrativa del 'se non ti arrendi, ti distruggeranno, per favore rispondigli di sì'

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