Martedì, 19 Ottobre 2021
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Emissioni auto, il 2 febbraio l'Ue vota per il raddoppio: "No a condoni e sanatorie"

A lanciare l'appello è l'associazione ambientalista che chiede ai parlamentari di essere responsabili in nome della salute dei cittadini e dell’ambiente: "Servono regole più severe e incisive"

La fine del 2015 è stata segnata dal dieselgate, lo scandalo delle emissioni delle auto truccate che ha interessato inizialmente Volkswagen e che si è poi allargato a macchia d'olio finendo per coinvolgere anche altre case automobilistiche. La vicenda non è per niente chiusa, al contrario l'argomento è ancora caldissimo. Il prossimo 2 febbraio il Parlamento europeo è chiamato a votare sulla proposta di revisione avanzata dal Comitato tecnico dei veicoli a motore (CMTV) che permetterebbe di aumentare gli attuali limiti di emissioni inquinanti degli autoveicoli diesel, stabiliti della legge europea. Limiti che potrebbe essere addirittura raddoppiati. 

L'appello di Legambiente. In vista del voto, l'associazione ambientalista si rivolge agli europarlamentari affinché respingano tale revisione per amore dell’ambiente e per tutelare la salute dei cittadini. “C’è il pericolo – dichiara la presidente nazionale di Legambiente Rossella Muroni – che le lobby automobilistiche colpiscano ancora, rischiando di far approvare limiti più permissivi, addirittura del doppio rispetto a quelli vigenti. Se ciò accadesse sarebbe veramente grave e del tutto assurdo, anche rispetto a quanto accaduto nei mesi scorsi con la vicenda Dieselgate-Volkswagen. Abbiamo bisogno – aggiunge Muroni - di regole più severe e incisive e di una loro migliore applicazione sulle emissioni, di una loro verifica con test su strada delle auto, ma anche di un’informazione completa su inquinamento e consumi. Ai parlamentari europei chiediamo un voto di responsabilità in nome della salute dei cittadini e dell’ambiente”.

In cosa consiste la revisione delle norme. Il Comitato tecnico per i veicoli a motore, un organismo del Consiglio degli Stati europei, propone che vengano concesse difformità nelle prove che aumentano in modo significativo le emissioni di NOx per le auto diesel in condizioni di guida reali rispetto a quanto stabilito nel diritto dell'Unione europea nel 2007 (del 110% dal 2017 e del 50% a partire dal 2020). "Un modo per autorizzare l’incremento di emissioni dai diesel", spiega Legambiente che tuona: negli Stati Uniti i diesel illegali sono oggetto di diffide e sanzioni, in Europa di sanatorie e condoni".



 

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