Lunedì, 10 Maggio 2021

"Estay", la startup di gestione delle seconde case che vuole rivoluzionare l’universo degli affitti in Sardegna

Dagli scatti fotografici professionali alla parte contrattuale, dalle manutenzioni e pulizie alla gestione degli incoming fino al check-out, la startup "Estay" intende rendere più organizzato e sostenibile il turismo delle seconde case in Sardegna, che ne conta circa 300.000

Mentre amministratori locali e istituzioni cercano di individuare il modo in cui non ostacolare il flusso turistico previsto, ma al contempo tutelare dal possibile arrivo estivo in massa, un team di giovanissimi è al lavoro per rendere il turismo delle seconde case in Sardegna più organizzato, sostenibile e attrattivo.

Enrico Bertini, Nicola Sabiu e Giovanni Molinari - con un Master in Five Stars Hotel Management alla LUISS Business School e diverse esperienze in importanti realtà di hotellerie - e Michelangelo Soru e Giada Orrù - laureati a Cagliari e con un altro percorso imprenditoriale alle spalle - sono infatti pronti a semplificare la vita dei proprietari di casa e garantire un servizio 5 stelle agli ospiti con "Estay", che nasce dalla crasi "easy" e "to stay".

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Il team di "Estay"

Dagli scatti fotografici professionali alla parte contrattuale, dalle manutenzioni e pulizie alla gestione degli incoming, la startup, che al momento conta circa 130 proprietà, offre ai proprietari la possibilità di massimizzare il rendimento dei loro appartamenti, verificando in tempo reale tramite una piattaforma le prenotazioni, i prezzi e le rendite dell’immobile.

“Secondo i dati dell’Agenzia Nazionale del Turismo - racconta Enrico Bertini, 28 anni - il 59% della popolazione l’estate scorsa ha effettuato almeno un periodo fuori casa. In Sardegna le seconde case sono circa 300.000, che potrebbero generare un fatturato fino a 6 miliardi di euro”. Le proprietà, che hanno tutte elevati standard qualitativi, vengono inserite nella piattaforma proprietaria - da cui lo scorso anno solo provenute il 44% delle prenotazioni - e sui principali portali online come Airbnb e Booking e poi gestite nella loro logistica per l’intero periodo di soggiorno.

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Enrico Bertini, co-founder di "Estay"

“Questa attività è una sfida quotidiana -sottolinea - particolarmente intensa lo scorso anno a causa della pandemia. In Italia esistono altre realtà di questo tipo ma noi abbiamo scelto di concentrarci soltanto in Sardegna, un territorio molto frastagliato al suo interno dal punto di vista dell’offerta turistica in cui spesso è difficile che i fornitori garantiscano un servizio efficace. Abbiamo messo a punto un sistema trasparente effettuando ogni mese un bonifico ai proprietari, al netto della commissione al 20% e della cedolare secca che versiamo noi”.

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Oltre siglare varie convenzioni che rappresentano una chance significativa per l’owner, come la possibilità di assicurare l’immobile a copertura dei danni e garantire pronto intervento, al fine di espandersi su tutto il territorio regionale sono stati coinvolti i primi 3 local manager, concentrati soprattutto nella parte Sud della Sardegna, ma entro l’estate puntano ad averne 10.

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“Al fine di ampliare la presenza sul territorio sardo e fare networking con chi già svolge questo mestiere, abbiamo contrattualizzato dei professionisti con esperienza nel mercato degli affitti, il cui ruolo principale è la gestione del cliente e delle sue esigenze, dall’accoglienza al check-out”.
 

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