Lunedì, 19 Aprile 2021

Amedeo Minghi canta l'amore tra John Lennon e Yoko Ono: "Non uscì dai Beatles per lei" | L'INTERVISTA

In occasione dei 50 anni del matrimonio tra il leader dei Beatles e l'artista giapponese, il melodista esce con un nuovo singolo che è il ritratto perfetto di questo grande amore

Amedeo Minghi

L'amore accende gli artisti e fa sognare gli innamorati. C'è stato un amore, però, che ha fatto sognare un'intera generazione, arrivando addirittura a rivoluzionare il costume e il rock: quello scoppiato a metà degli anni '60 tra John Lennon e Yoko Ono, l'artista d'avanguardia giapponese che divenne musa del leader dei Beatles. Se fu lei la causa della rottura tra Lennon e l'amatissima band di Liverpool resta un mistero - o più semplicemente una storia che a molti faceva comodo raccontare o, ai più pettegoli, ascoltare - ma è senza alcun dubbio a lei che si devono canzoni come 'All you need is love' e 'Imagine', capolavori della (troppo breve) carriera solista di John Lennon ma anche della musica contemporanea. 

Una storia travolgente che non poteva lasciare indifferente Amedeo Minghi, da sempre eccellente ritrattista dell'amore in tutte le sue declinazioni, che in occasione dei 50 anni dal matrimonio tra John Lennon e Yoko Ono ha firmato il singolo 'e... John', disponibile in digitale su tutte le piattaforme streaming e negli store, con cui racconta il loro amore assoluto e al telefono con noi ne parla come se fosse il suo migliore amico, cosa comune per la generazione cresciuta negli indimenticabili anni '60.

"e... John", una canzone in cui racconta il grande amore tra John Lennon e Yoko Ono a 50 anni dal loro matrimonio. Perché ha scelto di parlare proprio di questa storia?
"Era una ricorrenza importante, soprattutto per la mia generazione. Eravamo tutti divisi tra Beatles e Rolling Stones, ma l'arrivo di Yoko Ono nella vita di John Lennon fu molto importante. Non fu solo una grande storia d'amore, ma un momento importante per la musica pop rock internazionale".

Nel titolo però viene nominato solo John, non Yoko Ono...
"Perché lei è nell'aria, in tutte le cose che dico nella canzone. Io sono Lennon in questo testo, sono io che racconto di lei rifacendomi a cose che lui ha scritto, come appunto che Yoko era la sua musa ispiratrice".

E' stata davvero lei la causa della fine dei Beatles?
"No, lei ha semplicemente accelerato i tempi che erano maturi. John Lennon nel primo album da solista, dedicato a Yoko Ono, scrisse 'I don't believe in Beatles'. Era su quella strada da un po', l'incontro con Yoko gli fece solo trovare la forza di distaccarsi, ma l'addio era già nel suo cuore e nella sua mente. Non si trovava più in questo meccanismo da multinazionale. Appena uscito dai Beatles infatti ha scritto canzoni meravigliose ispirate da questa musa. In questo pezzo racconto due personaggi straordinari e inediti sotto questo aspetto, l'amore. Di questa grande storia, finita in modo drammatico, non se ne era mai parlato".

I Beatles. Dei miti negli anni '60, ma alla fine su di loro si è raccontata una storia 'comune': la donna che strappa il suo compagno dagli amici. C'era più immedesimazione nei Beatles o emulazione?
"C'era grande emozione. Il successo dei Beatles io l'ho vissuto in pieno, fu qualcosa di strepitoso che sconvolse il modo di fare musica, di scrivere canzoni. Una vera autentica esplosione dal punto di vista mediatico. Ci fu anche la famosa polemica che scoppiò perché uno di loro disse che erano più celebri di Dio. Una bestemmia, ovviamente, ma un fenomeno così planetario come furono i Beatles non l'ho mai più visto".

Erano più bravi come artisti o più potenti come fenomeno sociale?
"All'inizio pensavamo che erano bravi come artisti. Arrivarono questi quattro ragazzi con la camicia, la giacca, i capelli a caschetto, sembravano quattro collegiali e a vedere quattro collegiali, con quasi niente sul palco, che presentavano queste canzoni molto orecchiabili, pensammo tutti che erano formidabili. In realtà gran parte del loro repertorio ha retto nel tempo, quando uscì 'Se Loves You' il mondo è esploso. Non parliamo di barzellette, sono canzoni importanti, poi certo nella loro produzione così vasta e intensa non è tutto oro quello che luccica. Furono certamente un fenomeno sociale, chiunque cantava le loro canzoni".

L'amore tra John e Yoko Ono è stato travolgente, stravolse le loro vite ma anche il costume di quegli anni. Lei lo ha più visto un amore così?
"Ho visto solo altri due artisti così: Elvis Presley e Michael Jackson, che hanno avuto la forza con le loro azioni di rompere le regole e tutti gli aspetti della quotidianità. Loro hanno rotto un po' tutti gli schemi e non sono molti gli artisti che sono riusciti a farlo. Di sicuro John Lennon e Yoko Ono insieme lo hanno fatto. John da solo era semplicemente, tra molte virgolette, un componente dei Beatles. Quando esce dalla band e incontra lei diventa un personaggio paragonabile solo a Elvis Presley prima e a Michael Jackson dopo. Sono personaggi che hanno conquistato il mondo".

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