Martedì, 24 Novembre 2020

Un gay o un trans alla guida della Rai? "Nessuna discriminazione", dice Orfini del Pd

Domanda provocatoria a Klauscondicio in tema di nomine Rai. Ma il problema, ribatte Orfini, è la governance: "Con questo sistema, noi non partecipiamo alle nomine"

Umberto Eco alla guida della Rai? "Con una nuova governance andrebbe benissimo", ha detto l'esponente Pd Matteo Orfini intervistato da Klaus Davi.

Il conduttore ha posto poi una domanda provocatoria: "Un presidente Rai potrebbe essere un gay o un trans?" e la risposta di Orfini, responsabile cultura e informazione del Partito Democratico, è stata chiara: "Certo, qualsiasi cittadino italiano può essere presidente della Rai e non ci dovrebbe essere nessuna discriminazione in tal senso", ricordando che in Rai, "preoccupata dall'idea di raccontare la realtà", si fa ancora fatica ad affrontare tematiche legate alla sessualità e alle nuove famiglie.

La questione di fondo, sostiene Orfini, è la governance. "Non si può continuare a governare la Rai con questo sistema - ha spiegato ai microfoni della trasmissione Klauscondicio in onda su Youtube - Chi vuole far le nomine utilizzano la legge Gasparri lo faccia, noi non parteciperemo, non abbiamo bisogno di avere interlocutori in un Cda eletto in questo modo perché non sarà in grado di governare la Rai a prescindere da chi sarà nominato".

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