Mercoledì, 12 Maggio 2021
Dieci anni di guerra / Siria

Quasi sei milioni di bimbi siriani non hanno conosciuto altro che guerra e distruzione

Dieci anni di conflitto ancora senza fine, che insieme alla crisi economica e ora anche a quella sanitaria aggravata dalla pandemia sta distruggendo il futuro dei più piccoli, dopo aver devastato il loro presente

Bombe che cadono dal cielo, carri armati, fucilazioni, decapitazioni. La guerra in Siria nei disegni dei bambini pubblicati qualche giorno fa dal quotidiano francese Le Monde restituisce in pieno il dramma di dieci anni di devastazione dal punto di vista dei più piccoli. Una guerra che per il momento sembra non aveva ancora una fine: dieci anni fa l’inizio del conflitto, che secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani ha visto la morte di quasi 400mila persone, tra cui migliaia di donne e bambini. 

C’è un’intera generazione di bambini che non ha conosciuto altro che la guerra: dal 2011 ad oggi sono quasi cinque milioni i bambini nati in Siria e un altro milione è nato come rifugiato nei paesi vicini. Dal giorno in cui hanno aperto gli occhi, per questi bambini non c’è stato altro che morte, sfollamento e distruzione, ricorda l’Unicef.

“Dal 2011, quasi 12.000 bambini sono stati uccisi o feriti in Siria: un bambino ogni 8 ore, negli ultimi 10 anni”, denuncia il rappresentante Unicef in Siria Bo Viktor Nylund, ammettendo tragicamente che questi numeri sono solo quelli che l'agenzia ha potuto verificare mentre il bilancio reale potrebbe essere molto più alto, tra attacchi armati e minori impiegati nei conflitti. 

Il dramma dei bambini siriani

Ma la vita dei bambini siriani oggi è ancora più a rischio, perché alla guerra e alle devastazioni si è aggiunta la diffusione della pandemia di Covid-19. Nel nord ovest del paese, ricorda Save the Children, da marzo 2020 a gennaio 2021, nonostante l’aumento dei contagi, sono arrivati solo quattro respiratori aggiuntivi e predisposti 64 posti in terapia intensiva in più, portando così il totale a 157 respiratori e 212 letti.

Crisi umanitaria, crisi sanitaria e crisi economica e sociale. In Siria quasi l’80% della popolazione vive in povertà, secondo i dati dell’Ufficio delle Nazione Unite per gli affari umanitari. In molte famiglie i bambini sono costretti ad andare a lavorare già a sette anni e le ragazze sono costrette spesso a matrimoni precoci o forzati. Il tutto mentre circa mezzo milione di bambini soffre di malnutrizione cronica. 

In Siria, ricorda l'Unicef, i bambini che non hanno più accesso alla scuola sono 2,45 milioni, di cui il 40% sono femmine, mentre una scuola su tre è fuori uso, perché distrutta, danneggiata o perché utilizzata come rifugio dalle famiglie o usata per scopi militari. Un recente rapporto di Save the Children, pubblicato alla vigilia dell’anniversario del decennale della guerra in Siria, ricorda che quasi 2 minori su 5 tra quelli ascoltati dalla ong ha difficoltà ad andare a scuola: in Libano, per esempio il 44% dei minori siriani non va a scuola, il 36% in Giordania e il 35% in Turchia (dove ci sono attualmente 3,7 milioni di rifugiati siriani e più di 300 mila richiedenti asilo) la percentuale sale al 46%. 

La guerra e la crisi non stanno devastando solo il presente dei bambini in Siria: stanno distruggendo anche il loro futuro.

La voce di Elisa nel Colosseo deserto per spezzare il silenzio sui bambini vittime della guerra in Siria

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