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Mercoledì, 17 Agosto 2022
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Messico, si vede la sinistra: Obrador vince col raddoppio delle pensioni e l'anti corruzione

Il nuovo presidente messicano, Andres Manuel Lopez Obrador, si è impegnato a portare "un grande cambiamento" nel Paese Centroamericano. Ha basato la sua campagna sulla lotta alla corruzione, "male all'origine delle disuguaglianze sociali e della violenza"

Il candidato della sinistra messicana, Andres Manuel Lopez Obrador, ha vinto le elezioni presidenziali con un largo margine sui rivale della destra conservatrice: è quanto risulta dai primi exit poll.

Lopez Obrador avrebbe sfiorato la maggioranza assoluta, con il 49% dei consensi contro il 27% di Ricardo Anaya e il 18% di José Antonio Meade; entrambi i rivali hanno riconosciuto ufficialmente la vittoria del candidato progressista. Il sistema elettorale messicano non prevede comunque alcun ballottaggio, dunque basta la maggioranza relativa dei voti.

Chi è Andres Manuel Lopez Obrador

Il nuovo presidente messicano, Andres Manuel Lopez Obrador, si è impegnato a portare "un grande cambiamento" nel Paese dopo la netta vittoria alle presidenziali, dove ha sconfitto con largo margine i due rivali conservatori, Ricardo Anaya e José Antonio Meade.

"Il nostro nuovo progetto nazionale vuole un'autentica democrazia, non stiamo cercando di costruire una dittatura, palese o nascosta" ha dichiarato Lopez Obrador dopo la vittoria, impegnandosi a salvaguardare i diritti, rispettare il settore privato e perseguire una politica di "amicizia e cooperazione" con gli Stati Uniti.

Lopez Obrador, che guida il Movimiento Regeneración Nacional (Morena) - una formazione di sinistra fondata nel 2006 - ha basato la sua campagna sulla lotta alla corruzione, "male all'origine delle disuguaglianze sociali e della violenza".

Secondo uno studio del centro di analisi Etellekt, nei mesi che hanno preceduto le elezioni legislative e presidenziali di ieri sono stati assassinati 132 candidati e politici.

Nel programma della sinistra messicana anche il raddoppio delle pensioni e rapporti positivi con gli Stati Uniti al netto dello scontro sul muro anti-migranti di Donald Trump

Tuttavia Obrador ha anche suscitato i timori dei settori finanziario e industriale, che avrebbero preferito la vittoria di un candidato conservatore.

"Amlo", 64 anni, ex sindaco di Città del Messico, ha tenuto un discorso dopo che le proiezioni del voto di ieri lo accreditavano di circa il 53 per cento dei consensi e dopo che la sua vittoria era stata riconosciuta sia dallo sfidante governativo Jose Antonio Meade che dal secondo classificato, Ricardo Anaya, fermo al 23 per cento delle preferenze.

Lopez Obrador dovrebbe poter contare ora anche sulla maggioranza in parlamento. Un successo suggellato dalla conquista di Città del Messico da parte della candidata a sindaco Claudia Sheinbaum.

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