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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
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Berlino, l'Italia aveva segnalato Amri alla polizia europea: "Radicalizzato e violento"

Continua la caccia all'uomo del terrorista alla guida del tir che si è scagliato sulla folla ad un mercatino di Natale provocando la morte di 12 persone. Nel 2011 aveva appiccato un incendio in un centro di Lampedusa. L'appello del fratello: "Consegnati alla polizia"

Un fratello del tunisino Anis Amri, principale ricercato in connessione con l'attacco terroristico di lunedì al mercatino di Natale di Berlino, ha lanciato un appello a costituirsi alla polizia.

"Se mi sta ascoltando, io gli dico: 'consegnati alla polizia, così la famiglia si potrà sentire più sollevata", ha detto Abdelkader Amri ai giornalisti nella città natale degli Amri in Tunisia. "Se mio fratello è responsabile dell'attacco, io gli dico 'Ci hai disonorato'", ha detto. Ma "sono sicuro che non può aver fatto questo", ha aggiunto parlando davanti alla casa di famiglia a Oueslatia, circa 50 chilometri da Kairouan, Est della Tunisia.

La procura tedesca ha emesso un mandato d'arresto europeo a carico del 24enne, offrendo una ricompensa di 100.000 euro a chi fornisse informazioni che possano facilitare la cattura. Anis Amri è sospettato di essere stato alla guida del tir che si è scagliato sulla folla ad un mercatino di Natale provocando la morte di 12 persone.

Intanto emerge che l'Italia aveva segnalato alla polizia europea che l'uomo era un soggetto da tenere d'occhio, da non lasciare certamente scomparire nell'esercito dei migranti fantasma. Sapevano tutti, dal Dap (Direzione dell'amministrazione penitenziaria) all'Antiterrorismo italiano, ai nostri servizi segreti che l'uomo, era estremamente pericoloso, tanto da essere stato segnalato al Sis (Sistema Informazioni Schengen), ma nessuno lo ha poi controllato e monitorato. 

Sbarcato a Lampedusa, nel 2011, Amri aveva appiccato un incendio a una struttura dell'isola, in seguito il Dap aveva segnalato al Comitato Analisi strategica dell'antiterrorismo "episodi in cui manifestava forme di radicalizzazione e di adesione ideale al terrorismo di matrice islamica". Aveva anche minacciato di morte un detenuto cristiano: "Ti taglio la testa", queste le sue parole, scrive Repubblica. Nonostante tutto, dopo essere uscito dal carcere è riuscito a girare indistrubato per l'Europa fino alla sera della strage.

Si trovava anche sulla watch list degli Stati Uniti da tempo e più di recente era stato inserito nella no-fly list degli Usa. Lo scrive l'agenzia stampa Dow Jones. A giugno, continua l'agenzia americana, la Germania aveva avvertito Washington del sospetto terrorista.

Berlino, attentato al mercatino di Natale (Foto Ansa)

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