rotate-mobile
Lunedì, 29 Novembre 2021
russia / Russia

Confermato il fermo per cinque attivisti Greenpeace arrestati in Russia

Le prime condanne sono state comminate a due attivisti russi e tre stranieri, mentre si attende la decisione che riguarda il militante italiano Cristian D'Alessandro

E' iniziato a Murmansk il processo ai 30 attivisti di Greenpeace fermati dalle autorità russe per l'azione di protesta delle nave Arctic Sunrise contro una piattaforma petrolifera gestita da Gazprom.

Il tribunale ha confermato l'arresto per due attivisti russi e tre stranieri, mentre si attende la decisione che riguarda il militante italiano Cristian D'Alessandro, anch'esso fermato e accusati di "pirateria" come i suoi compagni.

GUARDA IL VIDEO DELL'ASSALTO ALLA PIATTAFORMA GAZPROM

Il primo attivista per il quale è stato confermato il fermo è Denis Sianiakov, un fotografo russo che si trovava a bordo dell'imbarcazione, condannato a due mesi di carcere, il secondo è il portavoce dell'organizzazione ambientalista Roman Dolgov, che si è visto prolungare lo stato di fermo di altri 60 giorni.

Il tribunale ha prolungato il fermo per Siniakov motivandolo con il pericolo che possa fuggire all'estero. L'uomo ha contestato questo argomento direttamente davanti alla corte: "Non posso nascondermi, ho un bambino a cui dar da mangiare, da portare all'asilo. Lo amo e non vado quindi da nessuna parte", ha dichiarato l'attivista. Greenpeace ha già fatto sapere tramite i suoi legali, riferisce Ria Novosti, che presenterà appello contro la decisione di prolungare di due mesi l'arresto di Siniakov.

Anche tre attivisti stranieri di Greenpeace, membri dell'equipaggio della nave Arctic Sunrise, sono stati condannati oggi a due mesi di prigione dal tribunale russo di Murmansk. "Attivisti del Canada, della Nuova Zelanda e della Polonia sono stati posti in stato d'arresto per due mesi", ha confermato Greenpeace.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Confermato il fermo per cinque attivisti Greenpeace arrestati in Russia

Today è in caricamento