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Domenica, 23 Giugno 2024
Mondo Giordania

Cade e muore dissanguata: "Non è stata curata perché siamo poveri", la denuncia del padre

I medici avrebbero potuto salvare Dina Khalil, studentessa 22enne giordana, ma secondo la famiglia l'assenza di un'assicurazione sanitaria ha ritardato i soccorsi

Una studentessa di 22 anni è morta giovedì dopo essere caduta dal suo appartamento al quarto piano ad Amman, capitale della Giordania, mentre appendeva alcune decorazioni natalizie. Dina Khalil era stata inizialmente curata per le ferite riportate proprio ad Amman ma secondo quanto denunciato dal padre alla rete tv israeliana Chanel 12 l'ospedale si era rifiutato di fornirle un'adeguata assistenza medica perché non aveva una assicurazione sanitaria e la famiglia non era in grado di pagare le spese mediche che risultavano invece significative.

Nonostante l'impegno degli amici che avevano iniziato una campagna di crowdfunding per raccogliere rapidamente i fondi necessari, il padre aveva spiegato che le condizioni della figlia nel frattempo erano peggiorate per via della quantità di sangue persa dalla giovane. Solo successivamente Khalil era stata trasferita al Rambam Medical Center di Haifa in Israele dove purtroppo è morta. ui la famiglia ha deciso di donare gli organi che hanno contribuito a salvare la vita di cinque persone.

Una storia drammatica in sè che racconta anche le gravi criticità del sistema sanitario giordano, non sempre in grado di garantire cure mediche adeguate a coloro che non hanno possibilità economiche. Secondo il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina, tuttavia, "le strutture sanitarie e la reperibilità di medicinali risultano nel complesso buone, specialmente quelle presenti ad Amman e in particolare quelle private. Tutte le strutture, siano esse pubbliche o private, richiedono il pagamento delle prestazioni fornite e di eventuali ricoveri". 

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