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Domenica, 22 Maggio 2022
Alta tensione

La Russia annuncia manovre navali in tutto il mondo

Boris Johnson spera non avvenga mai un’azione militare russa in Ucraina. Sarebbe "un disastro per l'intero pianeta"

Tra gennaio e febbraio la Russia condurrà esercitazioni in tutti i mari di competenza delle sue flotte, cioè nell'Atlantico, nel Pacifico, nell'Artico e nel Mediterraneo. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Mosca, da dove si apprende anche di esercitazioni navali congiunte tra Russia, Cina e Iran sono in corso di svolgimento nel golfo dell'Oman dal 18 al 22 gennaio.

Sale il livello di una tensione che si era già fatta fitta con le provocazioni della Russia sul confine ucraino. Adesso c’è una mossa che rende ancora più palpabile il pericolo di un conflitto. Anche perchè di “disastro mondiale” ha parlato anche il premier britannico Boris Johnson che spera non avvenga mai un’azione militare russa in Ucraina: sarebbe "un disastro" per Mosca, ma anche per l'intero pianeta, ribadendo per l'ennesima volta il monito rivolto assieme agli alleati occidentali nei confronti del Cremlino: "Se la Russia compisse un'incursione in Ucraina, di qualunque portata, io penso che sarebbe un disastro, e non solo per la Russia, sarebbe un disastro per il mondo”. L’Inghilterra infatti non ha dubbi da che parte schierarsi: è quella ucraina.

E l’Europa? La deputata del gruppo Misto Alessandra Ermellino dice che il momento è propizio per prendere “una posizione unanime e parli finalmente con una sola voce rafforzando il proprio ruolo”, rimarcando come "si è fatto un gran parlare di dimensione esterna e ritengo che questa, oltre ad essere una sfida decisiva, sia anche un un'occasione irripetibile per testare la consistenza di questa Unione e misurare finalmente quanto ogni singolo Stato è disposto a cedere in termini di interessi geopolitici e a favore di un beneficio comune”.

Perché l'Europa può fare poco o nulla se la Russia invade l'Ucraina

Intanto però la russia mobilita le sue truppe e fa paura. Nelle esercitazioni saranno impegnate oltre 140 navi, 60 aerei e circa 10.000 effettivi. L’addestramento prevede il tiro di artiglieria contro bersagli in mare, manovre tattiche congiunte e operazioni di ricerca e soccorso in mare. Verrà inoltre simulata la liberazione di una nave catturata dai pirati. Poi, nelle prossime settimane un distaccamento di navi della Flotta del Pacifico agirà nel Mar Mediterraneo, dove, insieme alle forze della Flotta del Nord e del Baltico, prenderà parte alle esercitazioni del raggruppamento interflotta della Marina russa.

Le nuove mosse di Putin agitano lo scacchiere della crisi ucraina perchè si allarga il fronte delle esercitazioni militari. Così Mosca rafforza la sua presenza ai confini europei in territorio bielorusso. La speranza è che i rapporti fra oriente e occidente non degenerino e che la diplomazia faccia il suo corso. Anche perchè le preoccupazioni di Londra sono rilanciate dagli Stati Uniti da dove arriva un messaggio più duro con le parole della ministra degli Esteri Annalena Baerbock: “Abbiamo rappresentato sempre in modo chiaro che una nuova aggressione contro l'Ucraina avrebbe chiare conseguenze da parte nostra". La guerra è un timore che aleggia ma che non conviene soprattutto all'Europa come ha detto i Premier italiano Mario Draghi che ha parlato di "incapacità" dell'Europa di affrontare la Russia. 

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