Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Rapimenti / Regno Unito

La storia di Lauren, la mamma in fuga con il padre biologico del figlio

Lauren Etchells, 31 anni, è ricercata dalla polizia canadese per aver sottratto la sua primogenita alla ex moglie. Ma lei si difende: "Si è montato un caso attorno ai diritti dei gay, ma Kaydance sta bene qui con me"

"Si è montato un caso attorno ai diritti dei gay e non a ciò che possa essere meglio per mia figlia. Mi spiace ma è meglio guardare alla realtà dei fatti, anziché rimanere intrappolati nel politicamente corretto: Kaydance sta meglio qui con me". Quelle che avete letto sono le parole di una donna in fuga.

Lo scorso 8 maggio Lauren Etchells, insegnante 31enne di origine inglese, ha preso i suoi due figli ed è salita su un volo per Londra insieme al nuovo compagno, Marco van der Merwe. Da allora nessuno ne ha saputo più nulla. Contro di lei la polizia canadese ha spiccato un mandato di cattura internazione per aver sottratto la piccola Kaydance, di soli due anni, alla sua ex moglie Tasha Brown, giudicata da un tribunale madre legittima della bambina. 

Quella di Lauren e Tasha è una storia che merita di essere raccontata: le due donne, entrambi canadesi, si conoscono sul web nel 2008 e poco dopo il matrimonio decidono di avere un figlio ricorrendo all’inseminazione artificiale. Sarà Lauren, più giovane di dodici anni, a farsi carico della gravidanza. Il 26 settembre del 2014, a due anni dalle nozze, nasce la piccola Kaydance. Laureen e Tasha mettono in cantiere un altro figlio (che nasce nell'estate del 2015), ma nel volgere di pochi mesi la loro storia naufraga.

Lauren, Tasha e la piccola Kaydance

Qui entra in scena Marco van der Merwe, un vecchio compagno di liceo di Lauren. Il suo ruolo nella vicenda è piuttosto ambiguo: secondo diversi media tra i due ci sarebbe una relazione e van der Merwe è ritenuto il padre biologico del secondogenito della donna (circostanza da lui sempre smentita). Sta di fatto che l’8 maggio scorso, mentre è in corso la battaglia legale per l'affidamento della piccola Kaydance, i due fuggono insieme. Prima a Londra, poi (forse) in Qatar, dove lavora lui. 

Rintracciato dalla polizia canadese, van der Merwe ha sempre dichiarato di non sapere dove si trova Lauren: "Con me non si è fatta più sentire per paura di essere rintracciata - ha dichiarato al Times Colonist - Lei mi ha sempre fatto credere che fosse legale lasciare il paese con la bambina. Non avevo motivo di non crederle". L'uomo ha inoltre negato con insistenza di essere il padre biologico del bimbo. 

E Lauren? Pochi giorni fa il colpo di scena: la donna scrive una lettera al Times e nel raccontare la sua versione dei fatti si scaglia contro il politicamente corretto: "Si è montato un caso attorno ai diritti dei gay ma dobbiamo guardare alla realtà dei fatti: la bambina sta meglio qui con me. Sgretolarle la famiglia davanti agli occhi, separarla dalla madre, dal fratello e dall’uomo che lei conosce come il padre significherebbe causarle danni psicologici pesantissimi che verrebbero fuori durante la crescita".

L’ex compagna di Lauren, Tasha Brown teme che la figlia sia in Qatar e che non riuscirà mai più a rivederla. La donna ha creato una pagina Facebook (Where in the World is Kaydance?) dove lancia di continuo appelli per ritrovare la bambina: "Vorrei poter rispondere e ringraziare di persona tutti quelli che condividono la mia storia e mi stanno accanto in questo momento così difficile - ha scritto in uno dei suoi ultimi post - Sappiate che vi sono grata e che le mie speranze sono alimentate solo dall’amore e dall’affetto che continuo a ricevere". 

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