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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Animali / Paesi Bassi

Da oggi vietati gli allevamenti di animali da pelliccia

Dopo sette anni di dure battaglie, le associazioni animaliste hanno vinto: in Olanda sono stati messi al bando gli allevamenti di animali per la produzione di pellicce. La legge è passata oggi al Senato. Gli allevatori hanno dieci anni di tempo per adeguarsi.

Ci sono voluti sette lunghi anni. Ma alla fine l'associazione animalista Bont Voor Dieren ha vinto. Oggi il senato olandese ha approvato la legge che mette al bando qualsiasi tipo di allevamento di animali per la produzione di pellicce.

Il divieto diventerà effettivo a partire dal primo gennaio 2024. In questi 10 anni si lavorerà per smantellare i 159 allevamenti di visoni in cui ogni anno nascono - e muoiono - circa 6 milioni di animali.

I dieci anni, ha spiegato il governo, serviranno soprattutto per riconvertire gli allevamenti in altro tipo di attività agricola. Per aiutare le imprese, il governo ogni anno accantonerà due milioni di euro sino a mettere a disposizione degli allevatori un totale di 28 milioni di euro.

Il divieto dell'Olanda, secondo produttore europeo di pellicce di visone, si somma ai divieti già approvati in Austria, Inghilterra, Irlanda del Nord, Scozia, Croazia e Bosnia. E anche la Danimarca, che oggi è il primo paese europeo produttore di pelli di visone (oltre che di chinchilla e volpi) ha detto basta all'allevamento di animali per la produzione di pellicce, a partire dal 2024.

E L'ITALIA? "Ora è necessario che anche l'Italia, primo Paese europeo a vietare il commercio di pellicce di cane e di gatto, nonchè Paese guida per il bando europeo alle pellicce di foca, prosegua in questo percorso, approvando quanto prima la proposta legislativa predisposta dalla Lav e già depositata alla Camera e al Senato nella legislatura uscente", dichiara Simone Pavesi, responsabile campagna pellicce della Lav.

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