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Mercoledì, 18 Maggio 2022
GIAMAICA / Giamaica

Giamaica, predicatori religiosi banditi dagli autobus

Il divieto è stato emanato dopo le esplicite richieste dei passeggeri che si lamentavano per il rumore e il disturbo dei predicatori. Ma la cosituzione prevede il diritto di "manifestare e diffondere" la propria religione.

La Giamaica ha deciso di vietare i sermoni e le letture di testi religiosi sui mezzi pubblici. Il divieto è stato emanato dopo le esplicite richieste dei passeggeri che si lamentavano per il rumore e il disturbo dei predicatori negli autobus nella capitale Kingston ma anche nelle altre città del paese.

Secondo i nuovi regolamenti i conducenti di autobus "dovranno avvertire educatamente i predicatori che la loro attività non potrà essere esercitata a bordo".

La decisione non è stata presa bene dai religiosi, che ritengono che il divieto violi il diritto alla libertà di parola e di religione. La Giamaica è un Paese prevalentemente cristiano, a maggioranza protestante.

Hardley Lewin, direttore del Jamaica Transit Company Limited, ha spiegato alla BBC di essere "totalmente a favore dell'evangelizzazione, ma gli autobus pubblici non sono il luogo adatto". Lewin sostiene che i pendolari non sopportino il fatto di essere un pubblico involontario.

Per ora le autorità politiche hanno accettato il provvedimento, ma i corrispondenti della BBC della Giamaica sostengono che la questione potrebbe non essere finita qui. La costituzione giamaicana prevede infatti.

Robert Lawson, un predicatore molto noto, dice al The Gleaner: "Non saliremo più sui bus fino a che la faccenda non sarà risolta. Siamo già stato insultati verbalmente, non vogliamo essere vittime di aggressioni vere e proprie".

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