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Sabato, 2 Marzo 2024
Terrore / Israele

Attacco armato a una sinagoga: ci sono dei morti

Fonti della polizia riferiscono di essere a caccia di possibili fiancheggiatori dell'attentatore

Attentato a colpi di arma da fuoco nei pressi di una sinagoga a Gerusalemme. L'attacco è avvenuto a Neve Yaakov, rione ortodosso della città e sarebbe avvenuto in due fasi: prima davanti alla sinagoga poi in un punto poco più avanti. Lo riporta tv israeliana aggiornando il bilancio dei morti che sale ad otto. Fonti della polizia hanno detto che le forze di sicurezza sono a caccia di possibili fiancheggiatori dell'attentatore. L'autore dell'attacco sarebbe un palestinese residente a Gerusalemme est, all'interno del campo profughi di Shuafat. Proprio in quella zona è in corso un blitz delle forze israeliane. 

L'autore dell'attentato a Gerusalemme è un palestinese della parte est della città. Lo ha detto il capo della polizia di Gerusalemme secondo cui l'uomo ha sparato davanti alla sinagoga del quartiere di Neve Yaaco e poi è scappato a bordo di una vettura verso una zona vicina a prevalenza araba della città. Raggiunto dagli agenti, ha sparato ai poliziotti prima di essere colpito a sua volta. La polizia ha confermato che le vittime israeliane sono almeno otto.

In Cisgiordania si festeggia l’attentato

Mentre a Gerusalemme si contano i morti dell'attentato, a Jenin, in Cisgiordania, la notizia dell'attacco è stata celebrata con "fuochi d'artificio e spari in aria". Lo riferisce il sito del Jerusalem Post. Ieri il campo profughi di Jenin è stato teatro di un blitz delle forze israeliane costato la vita a nove palestinesi.

Perchè l'attacco proprio oggi

L’attentato viene guardato con approvazione da Hamas. "Salutiamo l'azione jihadista e di resistenza nella città di Gerusalemme. L'eroica operazione arriva come vendetta per i martiri di Jenin". Lo ha dichiarato il portavoce di Hamas, Hazem Qassem, che ha rimarcato come "l'operazione a Gerusalemme è una risposta naturale al crimine dell'occupazione a Jenin". 

Infatti il massacro di Gerusalemme di stasera, 27 gennaio 2023, è una risposta al blitz di ieri mattina dell’esercito ebraico nel campo profughi di Jenin, nel nord della Cisgiordania, considerato una delle roccheforti della Jihad islamica. Dall’enclave vengono gran parte dei responsabili dei recenti attacchi ad Israele e lì l’esercito cercava delle persone precise. 

Ma all’arrivo dell’esercito, è scoppiato uno scontro a fuoco, nel quale sono stati uccisi sette palestinesi e due civili, un uomo e una donna di 60 anni. La Jihad ha dichiarato che solo due delle vittime erano propri affiliati, quattro appartenevano ad Hamas e l’altro alle Brigate di al-Aqsa, braccio armato di Fatah. Almeno ventinove palestinesi sono stati feriti di cui quattro in modo grave. 

Le reazioni del resto del mondo e della politica

Tra i primi a commentare la vicenda è stato il ministro degli Esteri italiani Antonio Tajani, che, su Twitter, scrive: "Sono sconvolto dalla notizia dell'attacco alla sinagoga di Gerusalemme, durante lo Shabbat. Un atto di terrore, ancora più orrendo nel giorno in cui commemoriamo la Shoah. I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alle vittime e ai loro cari". 

Matteo Salvini su Israele attentato Gerusalemme

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