Lunedì, 27 Settembre 2021
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Impeachment Trump, migliaia nelle piazze Usa (ma l'esito è scontato)

L'esito dell'impeachment contro Trump è scontato, resta da capire come la leadership repubblicana intenda gestire il processo al presidente, il terzo della storia americana dopo quello del 1868 di Andrew Johnson e del 1998 di Bill Clinton

L'impeachment contro Donald Trump arriva al suo snodo fondamentale. La Camera dei Rappresentanti di Washington è chiamata a votare i due articoli che chiedono l'incriminazione del del presidente statunitense. Articoli che - stando a quanto scrive il 'New York Times' - verranno appoggiati dalla maggioranza di deputati della camera bassa americana in cui i democratici detengono molti più rappresentati dei repubblicani.

Dopo il voto della Camera la palla passerà al Senato che dovrà svolgere il processo, presieduto dal giudice capo della Corte Suprema. 

Impeachment, che cos'è e cosa rischia Trump

I capi di accusa della risoluzione di impeachment contro Trump sono due.

Il primo è quello di abuso di potere per aver bloccato gli aiuti militari e negato l'incontro alla Casa Bianca al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in modo da fare pressioni per avviare un'inchiesta contro Joe Biden, possibile avversario alle prossime presidenziali.

Il secondo capo d'accusa, ostruzione al Congresso, si riferisce al rifiuto di Trump di cooperare con l'inchiesta.

Impeachment Trump, il presidente Usa accusato di abuso di potere e ostruzione

Il risultato del procedimento, che verrà avviato nel nuovo anno, è scontato dal momento che i repubblicani hanno la maggioranza, 53 seggi contro i 47 democratici. Senza contare che per la condanna del presidente è necessaria una maggioranza qualificata, cioè 67 voti.

Ma sarà importante capire come la leadership repubblicana intenda gestire il processo al presidente, il terzo della storia americana dopo quello del 1868 di Andrew Johnson e del 1998 di Bill Clinton.

Impeachment, la difesa di Trump

Il presidente americano Donald Trump affida la sua difesa ad una lettera di sei pagine inviata alla presidente della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi accusata dal tycon di aver "sminuito l'importanza di una parolaccia, impeachment!". Per Trump le accuse sono una bufala e la procedura di impeachment rappresenterebbe "un abuso incostituzionale senza credenti" da parte dei "deputati democratici".

"Procedendo con un impeachment non valido, stai violando i tuoi giuramenti, stai rompendo la tua fedeltà alla Costituzione e stai dichiarando guerra aperta alla democrazia americana", ha scritto Trump rivolto a Pelosi.

Manifestazioni contro Donald Trump si sono svolte in decine di città in tutti i 50 stati americani. Gli organizzatori della mobilitazione, una coalizione di gruppi della sinistra americana raccolti sotto lo slogan "Nobody Is Above the Law" (nessuno è al di sopra della legge), hanno parlato di 200mila persone mobilitate in tutto il Paese.

"La notte prima che la Camera dei rappresentanti voti per l'impeachment di Trump, noi marceremo di fronte ad ogni ufficio di congressisti e piazza pubblica per dichiarare che nessuno è al di sopra della legge mentre i deputati finalizzano la loro decisione ed i senatori la valutano", si legge sul sito del gruppo.

Manifestazioni si sono avute a New York, Filadelfia, Los Angeles a Boston, dove tra i dimostranti è apparso anche William Weld, repubblicano che intende sfidare il presidente alle prossime primarie.

Impeachment, folla nelle strade americane contro Trump

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