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Venerdì, 21 Giugno 2024
TERRORISMO

Isis, decapitato il reporter giapponese: "Siamo assetati del vostro sangue"

Kenji Goto, giornalista freelance catturato lo scorso agosto in Siria, è stato ucciso dai terroristi. A decapitarlo è John il jihadista, il boia britannico: "Voi, insieme ai vostri stupidi alleati, non avete capito che siamo assetati del vostro sangue"

E' stato ucciso dall'Isis l’ostaggio giapponese Kenji Goto, reporter freelance catturato lo scorso agosto in Siria: sul web i terroristi hanno diffuso l'agghiacciante filmato con le abituali minacce e retorica jihadiste. Nel video che dura 1 minuto e 7 secondi, prodotto da al-Furqan Media Foundation, il cui titolo è "Un messaggio al governo del Giappone", Goto indossa la stessa tuta arancione dei precedenti ostaggi dello Stato islamico, ed è inginocchiato su un sentiero.

A ucciderlo è John il jihadista, il boia britannico, che proclama: "Voi, insieme ai vostri stupidi alleati, non avete capito che siamo assetati del vostro sangue". Rivolgendosi al primo ministro giapponese il boia dice: "Abe, data la tua spericolata decisione di partecipare a una guerra che non potete vincere, questo coltello non solo sgozzerà Kenji, ma continuerà la sua opera e causerà carneficine ovunque la vostra gente si troverà. L’incubo per il Giappone è incominciato".

Da Tokyo il ministro della Difesa Nakatani ha confermato che il video è autentico. Il governo giapponese ha condannato con "forte indignazione" l'annuncio della decapitazione. "E' stato commesso uno spregevole e inumano gesto terroristico", ha detto subito il capo di gabinetto Yoshihide Suga. Poi ha parlato brevemente con giornalisti, scuro in volto, il premier Shinzo Abe: "Non perdoneremo mai gli assassini di Goto. Lavorereni insieme alla comunità internazionale per portare i responsabili di questo crimine di fronte alla giustizia. Tolleranza zero con il terrorismo". "Un delitto atroce" ha detto il presidente Usa Barack Obama.

La famiglia di Goto, nonostante il dolore, ha voluto parlare: Junko Ishido, la madre: "Spero che la gente capisca che Kenji era un uomo attento e coraggioso", ha detto l'anziana donna. Il fratello: "Ringrazio il governo, il ministero degli Esteri e il popolo giapponesi, nonchè il mondo intero per il sostegno manifestato: speravo che Kenji potesse tornare vivo a casa, ringrazio tutti quanti ci hanno sostenuto. Sono addolorato che Kenji non ci sia riuscito".

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