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Sabato, 4 Febbraio 2023
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Zimbabwe, l'esercito arresta Mugabe e la moglie: "Ma non è un golpe"

Lʼex vicepresidente Mnangagwa sarà il nuovo leader del partito di governo, annuncia su Twitter l'account del partito Zanu-Pf

Il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe e sua moglie Grace sono "stati arrestati", secondo quanto scrive su Twitter l'account del partito al potere dell'Unione Nazionale Africana - Fronte Patriottico (Zanu-Pf), rassicurando che nel paese "non è in atto un golpe".

“Nè lo Zimbabwe nè lo Zanu sono di proprietà di Mugabe e di sua moglie – si legge ancora su Twitter – oggi inizia una nuova era e il compagno Mnangagwa ci aiuterà ad avere un migliore Zimbabwe”.

Il vicepresidente Emmerson Mnangagwa, rimosso la scorsa settimana dal suo incarico, “sarà il presidente dello Zanu-Pp come da costituzione della nostra organizzazione rivoluzionaria”, ha aggiunto il partito.

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(un carro armato davanti al Parlamento ad Harare, Zimbabwe - Foto Ansa)

Anche tre ministri del governo sono stati arrestati dai militari, che hanno preso il controllo delle strade della capitale Harare, davanti al parlamento. I tre fanno parte del gruppo conosciuto come G40, una corrente del partito al potere che secondo gli analisti ceca di espellere i veterani della guerra di indipedenza, tra i quali figura proprio Mnangagwa, destituito per spianare la strada alla first lady Grace Mugable. 

Mugabe, 93 anni, è stato al potere prima come primo ministro dello Zimbabwe dal 1980 al 1987 e poi come presidente dal 1987 al 2017.
Per precauzione l'ambasciata Usa ha chiuso la sede al pubblico, mentre quella della Gran Bretagna ha invitato i suoi cittadini a rimanare a casa. Su twitter la sede diplomatica americana ha citato "la situazione incerta" e "segnalazioni di inusuali attività militari" in città. 

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