Domenica, 18 Aprile 2021

Audi al Salone di Shanghai con il concept elettrico a guida autonoma AI:ME

Debutto cinese per il futuristico prototipo elettrico contraddistinto da guida autonoma di Livello 4, ingombri ridotti e abitacolo altamente modulare

Audi sarà presente al Salone di Shanghai 2019 con un futuristico concept elettrico che esprime la visione di mobilità urbana del futuro dei quattro anelli.

Il modello in questione si chiama Audi AI:ME ed è una vettura dalle dimensioni compatte, dotata di un abitacolo spazioso e avveniristico oltre che di sistemi di guida autonoma di Livello 4. Trattandosi di un veicolo che non richiede necessariamente l’intervento di un conducente per muoversi, gli occupanti possono scegliere come trascorrere il tempo durante il viaggio grazie a innovative soluzioni hi-tech per la connettività, l’entertainment e il relax.

Il profilo di Audi AI:ME è dimostrazione di come una vettura compatta a trazione elettrica possa essere sintesi perfetta di emozione e razionalizzazione degli spazi. La denominazione AI:ME sottolinea la parentela con Audi AIcon, il prototipo a guida autonoma presentato nel 2017. L’affinità tra i due modelli appare evidente a Shanghai, dove anche AIcon è presente sul palco dello stand Audi in occasione dell’unveiling della nuova concept dei quattro anelli.

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Compatta fuori, spaziosa all'interno

Lunga 4,3 metri e larga 1,9 metri, Audi AI:ME è una vettura decisamente compatta. Il passo di 2,77 metri e l’altezza di 1,52 metri sono, diversamente, caratteristiche degne di vetture di categoria superiore. Ciò è reso possibile dalla trazione elettrica che permette di ridurre gli sbalzi e di eliminare il tunnel dell’albero di trasmissione, a vantaggio della spaziosità dell’abitacolo. Il propulsore, montato sull’assale posteriore, sviluppa 170 CV. Per gli occupanti, la compattezza del sistema di trazione si rivela particolarmente favorevole quanto a spazio effettivamente disponibile, comfort, abitabilità e versatilità. Audi AI:ME è infatti concepita come una vettura a “2 più X posti”, data la varietà di configurazioni possibili dei sedili e vani portaoggetti. Nella maggior parte dei viaggi vengono occupate esclusivamente le sedute anteriori, ma all’occorrenza, sfruttando il divanetto posteriore, possono trovare spazio a bordo fino a quattro persone.

Dotata di intelligenza artificiale

Audi AI si avvale di soluzioni derivate dalla ricerca nei campi dell’intelligenza artificiale e dell’autoapprendimento. In tal modo questo veicolo diventa partner degli occupanti. Audi AI:ME realizza così, sin dal nome, l’unione fra l’AI e l’IO dell’utente. I sistemi Audi AI agiscono in modo dinamico e previdente, proattivo e personalizzato. Grazie ad Audi AI, i futuri modelli del Marchio dei quattro anelli garantiranno un’esperienza di guida intelligente ed empatica. Saranno in grado di interagire costantemente con l’ambiente circostante e i rispettivi passeggeri, soddisfacendo le loro esigenze personali come mai prima d’ora.

Audi AI:ME Concept (04/2019)

Guida autonoma di Livello 4 per viaggiare in totale relax

Audi AI:ME è concepita per l’impiego in città e la guida autonoma di Livello 4, il secondo più alto grado di automazione sulla base dello standard internazionale che definisce i livelli crescenti di guida autonoma. I sistemi di Livello 4 non necessitano di alcuna assistenza da parte del conducente, tuttavia il loro utilizzo è limitato a determinate aree, ad esempio le autostrade o i centri urbani, caratterizzate da specifiche infrastrutture. In questi contesti, il conducente può affidare totalmente la guida alla vettura per poi riassumerne il controllo non appena l’auto esca dall’area preposta alla guida automatizzata. Per questa ragione, diversamente da Audi AIcon, caratterizzata dalla guida autonoma di Livello 5, Audi AI:ME dispone di volante e pedali, vale a dire i tradizionali elementi di comando.

Trazione elettrica: semplicità e leggerezza

Audi ha concepito AI:ME partendo dallo spettro d’impiego tipico di una city car. Accelerazione e velocità risultano dunque parametri trascurabili, al pari delle prestazioni assolute e dell’autonomia sulle lunghe distanze. AI:ME viaggia prevalentemente nell’intervallo di velocità fra 20 e 70 km/h e deve garantire un utilizzo prolungato senza ricarica. La percorrenza è meno importante rispetto al tempo d’utilizzo. Per questo modello è stata adottata una configurazione tecnica relativamente semplice e leggera. Una batteria da 65 kWh è sufficiente per rispondere alle esigenze della mobilità urbana, mentre sull’assale posteriore è montato un motore sincrono a magneti permanenti in grado di erogare 170 CV. Tramite il sistema di recupero dell’energia in frenata, e grazie al peso relativamente ridotto, Audi AI:ME si distingue per un consumo energetico contenuto.

Interni concepiti per essere abitabili

La vettura diventa un “terzo spazio vitale”, aggiungendosi all’abitazione e al luogo di lavoro. È logico, pertanto, che i designer Audi non abbiano subordinato gli interni di Audi AI:ME alla conformazione della carrozzeria. Al contrario, hanno assegnato all’abitacolo priorità sull’intera vettura, dando meno importanza alla classica interazione fra conducente e veicolo (volante, strumentazione, pedali) e privilegiando piuttosto il concept di soggiorno, living room, all’interno della vettura a guida autonoma. Gli elementi di comando divengono così a scomparsa, pressoché nascosti da un apposito ripiano con superficie in radica di noce a pori aperti.

Audi AI:ME Concept (04/2019)

Led sulla carrozzeria per comunicare con l'esterno

A bordo delle automobili a guida autonoma del futuro i proiettori lavoreranno part-time. Il conducente sarà per lo più impegnato in altre attività e solo di rado avrà bisogno di vedere la strada ben illuminata. Un’ulteriore funzione dei sistemi di illuminazione sarà, invece, ben più importante: la comunicazione con gli altri utenti della strada. Già Audi AIcon ha mostrato come le superfici luminose a matrice digitale possano segnalare lo stato di marcia e la presenza della vettura tramite grafiche animate.AI:ME prosegue nella direzione tracciata da Audi AIcon, specie considerando che nella marcia urbana la distanza fra i veicoli è spesso così ravvicinata che i gruppi ottici classici si rivelano pressoché inutili. Per questo sono stati integrati elementi a LED nella carrozzeria anche al di sopra dei passaruota, in posizione insolitamente alta, così che siano scorgibili da ogni angolazione. Per pedoni e ciclisti questa forma di comunicazione a 360° rappresenta un vantaggio in termini di sicurezza. Unità a LED e proiettori a matrice digitale sono in grado di segnalare mediante simboli facilmente riconoscibili se AI:ME stia, ad esempio, permettendo a un pedone di attraversare la strada. La carreggiata o un muro diventano superfici di proiezione per le indicazioni grafiche specifiche. La medesima strategia viene utilizzata per illuminare la zona delle portiere in fase di uscita o ingresso all’abitacolo, rendendo ben visibile l’operazione agli altri utenti della strada. I proiettori a matrice contribuiscono anche alla sicurezza degli altri utenti della strada quando poco visibili, illuminando in modo autonomo la zona in cui si trovano.

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