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Martedì, 21 Maggio 2024
la vicenda

Cappato denuncia: "I servizi segreti mi controllano". Ma il governo risponde e smentisce

Il politico e attivista denuncia in un video di essere intercettato grazie a "Trojan di stato", ma il sottosegretario del governo Meloni Alfredo Mantovano risponde e nega. E c'è già un'interrogazione parlamentare sul tema: che cosa è successo

Marco Cappato ha denunciato di essere controllato dai servizi segreti sotto richiesta della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni e candidato alle elezioni suppletive del Senato a Monza del 22 e 23 ottobre ha denunciato il fatto in un video postato sui profili social personali: "Chiedo formalmente alla Presidente del Consiglio di verificare se corrisponda al vero l'informazione a me giunta anonimamente che dal febbraio 2023 sarei sottoposto a captazione informatica del telefono (intercettazione permanente e totale) con Trojan di Stato e che siano in corso intercettazioni con micro-cimici nelle miei sedi abituali di lavoro e di vita dal marzo di quest'anno", la richiesta di Cappato. Passa circa un'ora e il governo Meloni risponde tramite Alfredo Mantovano, sottosegretario di Stato e Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, che nega ogni cosa. 

La denuncia di Cappato: "Sotto controllo da febbraio 2023"

Cappato ha spiegato che "il monitoraggio sarebbe a opera dell'Agenzia di Informazione e sicurezza - Aisi - su richiesta del Dipartimento delle informazioni per la Sicurezza della Repubblica - Dis - Autorità delegata dalla presidenza del Consiglio dei Ministri per eventuali ipotesi di contestazione del reato di 'associazione sovversiva' ed eventuali reati riscontrati in fase di indagine".


"Nel caso tale informazione, che potrebbe anche riguardare le persone con cui collaboro da anni, dovesse essere in tutto o in parte corrispondente al vero, chiedo alla Presidente del Consiglio di interrompere immediatamente tale attività perché in palese contrasto con il libero esercizio di diritti civili e politici fondamentali previsto dalla nostra Costituzione che la Repubblica italiana ha l'obbligo di rispettare in virtù dell'aver ratificato tutti gli strumenti internazionali dei diritti umani", conclude Cappato.

Il governo Meloni risponde a Cappato, Mantovano: "Escludo tutto"

A circa un'ora di distanza dalla denuncia di Cappato, il governo Meloni ha risposto ufficialmente alla sua denuncia con un breve comunicato che riporta le parole di Alfredo Mantovano, sottosegretario di Stato con funzioni di Segretario del Consiglio e delegato per la Sicurezza della Repubblica: è lui nel governo che si occupa dei servizi segreti. "Escludo nel modo più assoluto che vi sia o vi sia stata attività di intercettazione nei confronti dell'onorevole Marco Cappato", le parole di Mantovano, che quindi nega ogni cosa.

Alfredo Mantovano nuovo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, chi è

Nel frattempo, il Parlamento si attiva: "Se confermato quanto denunciato stamattina da Marco Cappato è di una gravità inaudita - scrive su Twitter il segretario di Più Europa Riccardo Magi -. Va immediatamente chiarito se vi sia stata davvero questa attività di intercettazione, da chi sia stata disposta e per quali ragioni. Per questo con Benedetto della Vedova abbiamo già depositato un'interrogazione urgente al ministro della Giustizia e alla Presidenza del Consiglio". 

Anche Enrico Costa, deputato di Azione, ha annunciato la presentazione di un'interrogazione parlamentare: "Presenterò un' interrogazione urgente a Meloni, perché confermi o smentisca le affermazioni di Cappato sul Trojan di Stato nel suo telefono. Se vere sarebbero fatti di gravità inaudita".

La vicenda di Cappato arriva proprio mentre il governo Meloni ragiona su una riforma dei servizi segreti. Proprio Mantovano durante il meeting di Rimini aveva espresso la necessità di riformare l'ultima legge che disciplina il settore dei servizi che risale al 2007: "In 16 anni è cambiato il mondo - aveva dichiarato il sottosegretario -. Due elementi di grossa novità sono l'incremento dell'attività dettato da realtà dell'intelligence finanziaria e la cyber che sono due elementi strettamente correlati. Il miglior antidoto al potere dei servizi di informazione e sicurezza è un controllo penetrante da parte del Parlamento. Questo controllo c’è già, può essere reso più incisivo. Ma è nell’interlocuzione protetta e riservata tra Parlamento e governo la strada per far sì che non ci sia nessuna deriva neanche lontanamente anti-democratica". 

Da dove arriva la "soffiata" a Cappato: la spiegazione

Dopo la risposta di Mantovano, Cappato ha precisato di aver ricevuto una "segnalazione anonima cartacea" che lui stesso avrebbe verificato: "Si tratta di una fonte che ritengo credibile e affidabile, ma che vuole rimanere tutelata quindi anonima, non ho ancora prove altrimenti non avrei fatto una domanda al presidente del consiglio", la spiegazione di Cappato.

"Io ho chiesto un impegno al governo, la presa di posizione è arrivata da parte del sottosegretario Alfredo Mantovano - continua Cappato -. Per ora è semplicemente la mia convinzione che si contrappone a una dichiarazione tassativa emessa a nome del governo - conclude - e rispetto a questo non posso che prendere atto della risposta, poi vedremo".

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