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Martedì, 20 Febbraio 2024
Il caso

Treno Frecciarossa in ritardo di due ore, "Lollobrigida lo fa fermare, scende e prosegue in auto blu": è bufera

Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida (Fratelli d'Italia), cognato della premier Giorgia Meloni, avrebbe fatto fermare un treno Alta Velocità che aveva accumulato un forte ritardo, per poter scendere a una fermata straordinaria a Ciampino. La spiegazione di Fs: "Non è un evento eccezionale". Opposizioni all'attacco: "Si dimetta"

Fioccano le richieste di dimissioni dall'opposizione. Fratelli d'Italia parla invece di "sciacallaggio". Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, cognato della premier Giorgia Meloni, è sceso da un treno Frecciarossa che aveva accumulato un forte ritardo, in una fermata straordinaria a Ciampino (Roma). Ieri ci sono stati pesanti ritardi su tutta la rete per colpa di un guasto tra Napoli e la capitale. Ma perché è un "caso? Procediamo con ordine.

Il ministro Lollobrigida e il treno Alta Velocità in ritardo

Il ministro Lollobrigida, secondo quanto ricostruisce oggi il Fatto, che vi dà ampio spazio in prima pagina, era diretto a Napoli Afragola, da dove poi si sarebbe dovuto recare a Caivano per un'inaugurazione, un impegno istituzionale (il nuovo parco urbano) e poi tornare a Roma per registrare la trasmissione 'Avanti Popolo', condotta da Nunzia De Girolamo. Il Frecciarossa 9519 partito da Torino alle 7.00 e diretto a Salerno aveva accumulato 111 minuti di ritardo, quasi dure ore. Trenitalia era stata costretta a dirottare tutte le Frecce e gli Intercity sulla vecchia linea ferroviaria Roma-Napoli. Rfi ha autorizzato il capotreno a una fermata straordinaria a dove il ministro, che era salito a Roma Termini intorno alle 12, è sceso col suo staff e ha preso l'auto blu verso Caivano.

Trenitalia avrebbe confermato che dopo la ripartenza da Termini è stata in effetti disposta la fermata alla stazione di Ciampino, dove sono scese le istituzioni presenti a bordo per fare fronte agli impegni istituzionali. La possibilità è prevista dal regolamento delle Ferrovie dello Stato. Non ci sarebbero stati ulteriori ritardi per i passeggeri.  

Il ministro ha usufruito di una "fermata ad hoc" del Frecciarossa: a scendere assieme a lui ci sarebbero state solo una o due persone del suo entourage. Manca però la conferma definitiva se ci sia stata o meno, e in che termini, una richiesta esplicita del ministro o del suo staff per ottenere la fermata straordinaria, oppure se questa sia stata decisa da qualcun altro in autonomia, a prescindere dalla presenza del politico a bordo. Va detto che non sono certo comuni le fermate "straordinarie" in stazioni minori per i treni dell'Alta Velocità. Inoltre, tutti gli altri passeggeri diretti a Sud non avevano, ovviamente, altri mezzi di trasporto pronti all'uso a Ciampino per arrivare a destinazione.

La spiegazione di Fs: "Le fermate straordinarie non sono un evento eccezionale"

Interpellate da LaPresse, le Ferrovie dello Stato giustificano la fermata non prevista, che - dicono - "è stata richiesta per motivi istituzionali" e "dopo la verifica della fattibilità è stata autorizzata da Rfi, non causando lo stop né alcuna ripercussione sulla circolazione sulla linea già rallentata". La deviazione sulla linea tradizionale via Cassino, viene fatto notare, era di fatto già prevista dal momento che il treno avrebbe fermato anche alla stazione di Napoli Afragola. Non era però prevista in un primo momento la fermata a Ciampino. Non ci sarebbero più molti dubbi in merito.

Nel tardo pomeriggio Fs è tornata sulla vicenda affermando che effettuare una fermata straordinaria "non è un evento eccezionale e rientra nelle dinamiche dell’esercizio ferroviario". Secondo l'azienda "negli ultimi sei mesi, nei servizi Frecce, vi sono stati 207 casi di fermate straordinarie" e "nelle condizioni generali di trasporto", in conformità al regolamento europeo, "è indicato che, nel caso in cui l’arrivo alla destinazione finale sia previsto con un ritardo superiore a 60 minuti, qualora il viaggio non risulti più utile ai fini del programma originario di viaggio, il passeggero ha diritto al rientro al punto di partenza o ad altra località intermedia di sua scelta".

La richiesta di scendere in una fermata intermedia, e non prevista, "viene valutata caso per caso e, in relazione ai possibili impatti sulla circolazione e sui passeggeri", quando "si riceve una richiesta legata a particolari esigenze quali, ad esempio di emergenza, di ordine pubblico, ecc". Nel caso specifico, si legge ancora nella nota di Fs, "la circostanza di effettuare una fermata straordinaria presso la stazione di Ciampino veniva comunicata a tutti i passeggeri a bordo treno tramite un annuncio audio. Il treno - spiegano ancora da Fs - era stato deviato sulla linea Roma Napoli via Cassino per problemi sulla linea AV. Dopo la partenza è stato fermato a Casilina insieme ad altri treni per circa 27 minuti a causa di rallentamenti in linea dovuti ad un treno merci. A questo punto la sala operativa di Trenitalia ha richiesto al Centro di Coordinamento della Circolazione di RFI la fermata straordinaria presso la successiva stazione di Ciampino, all’altezza della quale il treno si trovava". 

Lollobrigida e il Frecciarossa, opposizioni all'attacco: "Arroganza ingiustificabile". "Si dimetta"

In ogni caso la polemica è ormai deflagrata. Ed è senza esclusione di colpi. "Il ministro Lollobrigida non può trasformare i treni italiani nella sua auto blu - commenta il deputato dem Andrea Casu, della presidenza del gruppo Pd alla Camera - La fermata straordinaria imposta da Lollobrigida a Ciampino, come si apprende oggi dalla stampa, è un atto di un'arroganza ingiustificabile, uno schiaffo in faccia a tutti i cittadini e le cittadine che erano sul suo stesso treno, già in ritardo, e a tutte le persone che fronteggiano ogni giorno i disservizi causati dalla mancanza di finanziamenti nei trasporti da parte del governo meloni di cui fa parte. Presenteremo immediatamente un'interrogazione in parlamento per fare subito piena luce su questa brutta storia".

"Se il ministro Lollobrigida ha davvero fermato un treno Alta Velocità in una stazione sul percorso Roma-Napoli ed è sceso proseguendo poi in macchina siamo in presenza di un abuso di potere senza precedenti - attacca Matteo Renzi sui social - I ministri possono usare i mezzi dello Stato ma non possono fermare i treni di tutti i cittadini. Se la notizia sarà confermata chiederemo in Aula le dimissioni di Lollobrigida".

Sempre da Italia Viva, anche il senatore Enrico Borghi è molto critico nei confronti dell'esponente meloniano: "La notizia che circola riguardo alla presunta richiesta del Ministro Lollobrigida di far fermare appositamente un treno ad alta velocità sulla tratta Roma-Napoli sono estremamente preoccupanti: l’uso improprio del ruolo pubblico è per noi inaccettabile. I ministri possono utilizzare i mezzi dello Stato, ma non devono interferire con i servizi ferroviari dei cittadini, e tanto meno abusarne in modo feudale. Se questa notizia sarà confermata, è nostro dovere chiedere le dimissioni del Ministro Lollobrigida in Aula".

"Un treno è in ritardo e il Ministro Francesco Lollobrigida lo fa fermare per salire assieme al suo staff su un’auto blu per non perdere l’opportunità di tagliare un nastro a un evento. Il cognato di Giorgia Meloni, paracadutato in un posto di governo, è una barzelletta che non fa ridere. A tutti i passeggeri che si trovavano sullo stesso Frecciarossa in cui viaggiava Lollobrigida rivolgiamo la nostra solidarietà: non essere imparentati con la Presidente del Consiglio significa sopportare in silenzio i soprusi di chi utilizza un mezzo pubblico come fosse il suo taxi privato". Così in una nota Mario Furore, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.

L'ex premier Conte: "Un segnale devastante della politica ai cittadini"

"Un segnale devastante della politica ai cittadini, in un momento di tagli e di manovre lacrime e sangue. Un autorevole esponente del governo utilizza un mezzo di trasporto che non è al personale servizio del ministro, ma dei cittadini, e ne fa un privilegio personale", tuona il leader del M5s Giuseppe Conte.

Fratelli d'Italia: "Sciacallaggio"

Il partito getta acqua sul fuoco, e si levano voci a difesa del ministro: "Nella giornata di ieri il treno Frecciarossa 9519 partito da Torino e diretto a Salerno ha accumulato un ritardo di quasi due ore per un guasto sulla linea alta velocità. Su quel treno si trovava il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida diretto a Napoli Afragola per recarsi a Caivano per l'inaugurazione di un nuovo parco urbano. Trenitalia ha confermato che è stata disposta una fermata alla stazione di Ciampino per garantire a chiunque avesse voluto di scendere. Dunque non solo al ministro e al suo staff. Nulla di più chiaro. Stamattina si leggono commenti contro Lollobrigida di squallidi sciacalli che aggrediscono un ministro che in tutti i modi ha cercato di far fronte agli impegni istituzionali per confermare la sua presenza a Caivano dove con il governo Meloni lo Stato è tornato a garantire sicurezza. Quella che con i governi Pd era un lusso per ricchi. Non è più tempo per sterili polemiche: gli avvoltoi se ne facciano una ragione", dichiara il senatore Antonio Iannone, commissario regionale di Fratelli d'Italia in Campania.

La presunta fermata "ad personam" fa discutere tra incredulità, ironia, richieste di chiarimenti e un po' di italica rassegnazione. Sia come sia, #ciampino#lollobrigida sono tra gli hashtag più commentati oggi su tutti i social network.

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