Venerdì, 22 Ottobre 2021

Fallisce tour operator, biglietti e prenotazioni annullate: migliaia di viaggiatori bloccati

Circa un milione di persone si sono viste annullare biglietti e prenotazioni future. Il fallimento dello storico tour operator Thomas Cook ha costretto il governo inglese ad adoperarsi per il più grande rimpatrio dalla seconda guerra mondiale

Cinquecentomila persone da riportare a casa: il fallimento della Thomas Cook pone un enorme problema per il governo del Regno Unito che sta organizzando "il più grande rimpatrio in tempo di pace". 

Lo storico tour operator, sepolto dai debiti, ha dichiarato bancarotta. Tramontato ogni possibile accordo con i creditori, la società è finita in liquidazione obbligatoria non essendo riuscita a trovare 200 milioni di sterline di liquidità necessarie a garantire la continuità delle sue operazioni. Thomas Cook lascia per strada 21.000 dipendenti ma anche centinaia di migliaia di clienti che si sono ritrovati bloccati nelle proprie destinazioni di viaggio e chi aveva prenotato voli e viaggi per i prossimi mesi.

Tutti i biglietti e le prenotazioni sono stati annullati.

Attualmente sono circa 200 i turisti rimasti bloccati in Italia in un hotel siciliano. "Stiamo aspettando istruzioni, abbiamo sentito la notizia attraverso i media", dice un membro dello staff dell'hotel Sentido Acacia Marina a Marina di Ragusa nella Sicilia sud-orientale. I turisti per lo più britannici, tedeschi e francesi "non sono arrabbiati, ma come noi, stanno aspettando informazioni" su ciò che accadrà.

 Secondo il Financial Times sono 500mila persone che sono attualmente in viaggio con i tour offerti dall’agenzia

Il ministro degli esteri di Londra Dominic Raab in due diversi tweet ha annunciato di aver predisposto un'operazione di larga scala. "È un momento di forte preoccupazione per il personale e i clienti di Thomas Cook. Il più grande rimpatrio in tempo di pace nella storia del Regno Unito ora riporterà le persone a casa. Lo staff del Foreign Office nel Regno Unito e all'estero lavora ininterrottamente con l'Autorità per l'aviazione civile britannica e il ministero dei Trasporti per recare aiuto. Chiunque sia interessato dovrebbe visitare il sito thomascook.caa.co.uk", ha scritto Raab su Twitter.

Fallimento tour operator Thomas Cook

Il fallimento della società - fondata nel 1841 - è attribuito alla concorrenza delle agenzie online e delle compagnie aeree low cost ad alcuni avvenimenti internazionali, come l’instabilità turca degli ultimi anni e Brexit, che ha portato molti clienti a posticipare le proprie prenotazioni.

Fallimento Thomas Cook, terremoto per la Grecia 

"Un terremoto magnitudo 7, e lo tsunami deve ancora venire". Così Michalis Vlatakis, presidente dei tour operator a Creta dopo che il tour operator britannico Thomas Cook ha dichiarato la bancarotta.

"Questo fallimento è un disastro per il turismo della Grecia". Thomas Cook, spiega Vlatakis, ha contratti con quasi il 70% degli alberghi di Creta. Soltanto quest'anno, conclude, "la compagnia, ha portato circa 400.000 turisti a Creta, di cui 20.000 sono ancora lì".

Fonte: the Sun →
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