Sabato, 24 Luglio 2021

"Igor mi ha girato la testa con un piede e mi ha tolto la pistola", parla il sopravvissuto al killer di Budrio

Marco Ravaglia era per terra in una pozza di sangue, Igor gli si è avvicinato ma è riuscito a salvarsi. Lo racconta a Il Giorno

L'incubo di Igor il russo, alias Norbert Feher, per Marco Ravaglia è ancora vivo da quel terribile 8 aprile, da quando l'uomo più ricercato d'Italia dopo Messina Denaro lo ha sorpreso con il volontario Valerio Ferri nelle campagne di Ferrara, una settimana dopo aver freddato Davide Fabbri nel suo bar di Budrio.

Ancora ricoverato al Centro di riabilitazione San Giorgio, Ravaglia parla per la prima volta di quell'agghiacciante faccia a faccia, è costretto su una sedia a rotelle e ha una protesi alla mano. Ma è ancora vivo e il ricordo di quel giorno non smette di tormentarlo.

Ravaglia era con Ferri nelle campagne del Mezzano, come riporta il Giorno, l'agente tra lacrime e singhiozzi ricoda: "Stavamo tornando a casa, quando abbiamo visto un Fiorino fermo", vicino c'era un uomo vestito con una tuta mimetica. Era Igor: "Io e Valerio ci siamo guardati e abbiamo deciso di intervenire. Pensavamo a un pescatore di frodo". Quell'uomo però riparte a bordo del Fiorino, comincia un inseguimento non a grande velocità per circa cinque chilometri, all'improvviso si ferma.

Fonte: Il Giorno →
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