Venerdì, 6 Agosto 2021
Il ritrovamento / Portogallo

Messaggio in bottiglia attraversa l'oceano Atlantico: l'appello per trovare chi l'ha scritto

Da Rhode Island negli Stati Uniti alle Azzorre in Portogallo. Trovato da un 17enne appassionato di pesca subacquea. Si calcola abbia viaggiato per almeno 2.400 miglia

Ai messaggi in bottiglia lanciati in mare in genere si affidano messaggi più disparati: un grido d’amore, un auspicio per il futuro. Quello ritrovato nelle Azzorre da Christian Santos conteneva un ringraziamento. Un semplice ringraziamento per un periodo, forse felice, trascorso in vacanza. La particolarità sta nel fatto che questo messaggio ha fatto un lungo viaggio prima di essere ritrovato dal 17enne Christian: da Rhode Island alle Azzorre attraversando tutto l’Oceano Atlantico, si calcola abbia viaggiato per almeno 2.400 miglia. Il bigliettino, un po’ strappato e malridotto, era all’interno di una bottiglia di plastica sbriciolata. Stava galleggiando in acqua quando l’ha trovata Chris che in quel momento si stava dedicando al suo passatempo preferito: la pesca subacquea.

Tornato a riva ha aperto la bottiglia e ha scoperto la nota, a quanto pare scritta di proprio pugno – la calligrafia è incerta e potrebbe quindi essere riconducibile a quella di un ragazzino – da un adolescente originario del Vermont. In quel periodo si sarebbe però trovato a trascorrere qualche periodo a Rhode Island e lì avrebbe gettato in acqua il suo messaggio. Lo conferma proprio il testo, ancora leggibile e che riporta anche una mail per un eventuale contatto nel caso in cui fosse stato ritrovato il biglietto.

Il messaggio nella bottiglia

“Questo è un ringraziamento. Ho 13 anni e sono in visita ad una famiglia in Rhode Island. Vengo dal Vermont. Se trovi il biglietto, manda una mail”. Un testo inequivocabile. Tornato a casa Chris ha mostrato la scoperta alla mamma che, come richiesto dall’autore del messaggio, ha inviato la mail all’indirizzo dedicato. Nessuna risposta. Probabilmente dopo 3 anni (la data è desumibile dall’indirizzo email indicato, ndr), la casella postale sarà stata disattivata o ancora il ragazzino avrà rimosso completamente la faccenda forse pensando che sarebbe stata ritrovata prima. Sta di fatto che la mamma di Chris, Molly Santos, non si è arresa e ha pubblicato sul suo profilo facebook il biglietto ritrovato, spiegando la situazione e concludendo con un accorato appello: “Se conoscete qualcuno in Vermont chiedete di condividere questo messaggio così possiamo ritrovare il bambino”.

La storia è stata raccontata dai quotidiani locali e dal Boston Globe. Da allora Molly dà risalto sul suo canale social ai giornali che riportano la storia, nel tentativo di raggiungere quante più persone possibili e poter così far sapere al 13enne che il suo messaggio è stato trovato. Ma c’è anche un altro legame importante. La famiglia Santos ha vissuto a Boston per diversi anni prima di decidere di trasferirsi in Portogallo. All’epoca Chris aveva solo 5 anni. Ora continua a lanciare appelli per ritrovare quel ragazzino 13enne autore del messaggio in bottiglia.

Fonte: Huffington Post →
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