Giovedì, 25 Febbraio 2021
Perù

La volontaria coinvolta nei test si ammala di Covid e muore (ma il vaccino non c'entra)

L'Universidad Peruana Cayetano Heredia (UPCH) ha confermato la morte di una donna di 54 anni: che cosa sappiamo per il momento

Foto di repertorio

L'Universidad Peruana Cayetano Heredia (UPCH) ha confermato la morte di una sua volontaria coinvolta nelle sperimentazioni cliniche dei vaccini candidati contro il nuovo coronavirus, a causa di una polmonite Covid-19.

La volontaria del vaccino morta di Covid-19

La donna si era proposta offerta volontaria per testare il vaccino della cinese Sinopharm: la notizia è confermata quindi dalle autorità di LIma responsabili dei test: non è stato specificato se la vittima avesse ricevuto l'immunizzante o un placebo, "perche' si tratta di una sperimentazione in doppio cieco, cioe' né il partecipante né noi possiamo determinare quale prodotto di ricerca ha ricevuto" spiegano dalla UPCH. "Siamo dispiaciuti nell'informare che uno dei nostri volontari è morto a causa di una polmonite Covid-19", ha comunicato la "Cayetano Heredia", dove avvengono le sperimentazioni cliniche del vaccino Sinopharm. "Porgiamo le nostre condoglianze alla sua famiglia"

Aveva 54 anni ed era apparentemente in buona salute prima di ricevere le due dosi vaccinali in ottobre, in seguito "ha ricevuto tutte le cure indicate per questa malattia e le sue complicanze e ha lottato per la sua vita per più di una settimana, senza riuscire a sconfiggere" il virus, La morte è stata correttamente comunicata alle autorità sanitarie peruviane e al comitato di sicurezza dello studio, per indagare a fondo sulle cause della morte.

Impossibile al momento stabilire correlazioni di qualsiasi tipo con l'eventuale vaccinazione.

Il vaccino cinese Sinopharm

Il Perù punta forte su Sinopharm. Il governo peruviano ha annunciato questo mese di aver acquistato 38 milioni di dosi del vaccino. Gli studi clinici erano stati temporaneamente sospesi il 12 dicembre per alcune settimane dopo che uno in uno dei volontari, un maschio, erano comparsi sintomi della sindrome di Guillain-Barre', una malattia neurologica consistente nella degenerazione delle guaine mieliniche che rivestono le fibre nervose. La sperimentazione, che si è svolta tra settembre e dicembre, ha coinvolto 12.000 volontari tra i 18 e i 75 anni.

A fine 2020 il governo cinese ha approvato l’uso del vaccino di casa sviluppato da Sinopharm (azienda farmaceutica controllata pressochè totalmente dallo Stato) in collaborazione con il Beijing Institute of Biological Products, dichiarandone un’efficacia del 79%. L’annuncio non era accompagnato da un resoconto più dettagliato dei dati delle sperimentazioni. Il vaccino era già stato approvato il 9 dicembre dagli Emirati Arabi Uniti e il 13 dicembre dal Barhain, Paesi in cui Sinopharm ha svolto alcuni dei suoi trial.

Fonte: Radio Nacional →
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