Martedì, 2 Marzo 2021

Strage di Erba, sette nuovi indizi nel processo a Olindo Romano e Rosa Bazzi

E' stato accolto il ricorso in Cassazione della coppia: il processo può riaprirsi. Ne parla Giusi Fasano sul Corriere della Sera

Olindo Romano e Rosa Bazzi

Sono sette i nuovi indizi che hanno portato alla riapertura del processo a Olindo Romano e Rosa Bazzi, i due coniugi condannati all’ergastolo per la strage di Erba in cui furono massacrate quattro persone. A distanza di undici anni dalla condanna, la Corte di Cassazione ha infatti ordinato la riapertura del caso e ha trasmesso le nuove prove alla Corte d’Appello di Brescia, che aveva dichiarato inammissibile la richiesta di esaminare i nuovi indizi in incidente probatorio.

Come riporta il Corriere della Sera, "i giudici della Corte Suprema hanno deciso che non è vero, come sostengono i magistrati dell’appello, che non sia ammissibile l’esame di sette reperti fin qui mai esaminati. E hanno rimandato indietro l’ordinanza bocciata chiedendo ai colleghi di Brescia (della Corte d’Assise d’appello, appunto) di rivalutarla".

Gli avvocati di Olindo Romano e Rosa Bazzi hanno poi espresso soddisfazione per le nuove perizie e gli accertamenti scientifici che saranno eseguiti su quelle prove fino a ieri escluse dal processo:

Faremo finalmente accertamenti scientifici sui capelli trovati addosso al piccolo Youssef, su un mazzo di chiavi che non sappiamo dire che cosa aprono e di chi sono, su un accendino, sui giubbotti delle vittime, sul cellulare mai analizzato di Raffaella Castagna (la madre di Youssef, ndr), su un’impronta di scarpa trovata su un cuscino…

Olindo Romano e Rosa Bazzi si sono rivolti anche alla Corte dei diritti umani di Strasburgo e la pratica è pendente da circa tre anni.

Fonte: Corriere della Sera →
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