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Domenica, 19 Maggio 2024

Roberta Ragusa, la testimone: "Ho visto Logli nascondere un sacchetto"

Margherita Latona, la donna delle pulizie di casa Logli: "Dopo aver pulito il pavimento, ha preso una busta di plastica che conteneva panni bagnati". Erano sporchi del sangue di Roberta? Se lo chiede il settimanale Giallo

'Giallo' pubblica la testimonianza di Margherita Latona, la donna delle pulizie di casa Logli.

La donna parlò con i carabinieri qualche giorno dopo la scomparsa di Roberta Ragusa. La Latona, che conosceva Roberta da molto tempo, ha ricostruito la mattina in cui facendo le pulizie ha parlato con il marito Antonio Logli; in quel momento la Ragusa era scomparsa da due giorni.
 
"Mi sono recata nella camera da letto di Antonio e Roberta - dice -  ed ho iniziato a sistemare la camera, in quanto su un divanetto c'erano vari maglioni, una mantella di lana colore nero di Roberta, oltre ad un paio di pantaloni in jeans con cintura di Antonio. Ho visto arrivare in camera da letto Antonio Logli, che ha preso un qualcosa che non saprei definire, quindi, nell’allontanarsi, mi ha ringraziato della mia presenza, asserendo che mi avrebbe pagata quanto prima, io dicevo che avrei atteso il ritorno di Roberta, ma l’uomo con un’esclamazione dava l’impressione di essere pessimista su tale possibilità". 
 
"Passando davanti alla cucina, ho notato seduto fronte alla porta Antonio che stava parlando, con voce molto bassa, direi bisbigliando, con un uomo che mi dava le spalle e che credo di aver riconosciuto per il di lui padre Valdemaro. Mi sono recata nel bagno dove ho effettuato le pulizie. Trascorso qualche ulteriore minuto, ho sentito Antonio e l’altro uomo camminare nel corridoio e dirigersi verso l’uscita. A questo punto Logli è venuto in bagno frettolosamente per prendere il bastone che consente l’apertura della botola che porta in soffitta e, per passare a fianco a me, mi ha dato anche una spinta involontaria. Senza dire alcuna parola, ha preso l’oggetto, è andato in corridoio ed ha aperto la botola che conduce in soffitta quindi vi è salito".
 
Ma sono le frasi seguenti di Latona a costituire un punto importante dell’accusa di omicidio volontario di Roberta: "Ricordo che nel bagno in un secchio c’erano degli stracci da pavimento e da spolvero bagnati. Nel frattempo, iniziavo a stendere dei panni fuori dalla finestra ed in tale occasione ho sentito un rumore di abrasione sul pavimento del cortile, quindi affacciandomi ho notato Antonio che, stando inginocchiato a terra, stava grattando con insistenza il pavimento, con qualcosa che non sono riuscita a vedere, ma sicuramente di metallo. Il gesto che lui faceva, era quello di una persona che vuole cancellare qualcosa e ciò mi è sembrato particolarmente strano. Mentre Antonio effettuava la predetta operazione, aveva al suo fianco una busta in nylon di colore giallo ocra, del tipo della spesa. Tale busta mi sembra fosse riempita fino alla metà ed ho avuto l’impressione contenesse qualcosa di simile a panni bagnati e comunque pesanti". 

Il ricordo che Margherita affida ai carabinieri è preciso e dettagliato: "Dal momento che ho udito grattare, l’operazione è durata per circa 15 secondi, poi Antonio velocemente si è alzato e tentennando con la busta in mano quasi a non sapere dove deporla, si è diretto dapprima vicino alla voliera per poi dirigersi sul retro dell’abitazione dove c’è un capannone ad uso magazzino che conduce sul retro-lato autoscuola. Riappariva dopo pochi istanti senza la busta, tant’è che con furia prendeva la pompa dell’acqua della fontana vicino il cancello e con una scopa e il getto d’acqua puliva la parte di pavimento che prima aveva graffiato con l’utensile. Il gesto mi è sembrato molto insolito perché sono per lui inusuali determinate azioni. Di quanto ho visto devo dire che ho avuto un po’ di timore, tant’è che l’ho riferito immediatamente ai carabinieri intervenuti qualche attimo dopo».

"C’era malessere tra i coniugi Logli?" chiedono gli inquirenti a Latona, che risponde: "Essendo amica di Roberta, so con certezza che c’era un certo malessere tra Roberta e Antonio, al punto che lei mi ha riferito più volte che vivevano come dei “separati in casa”. Non ne sarei sicura completamente, ma avevo l’impressione che Antonio avesse un’amante e che Roberta ne fosse a conoscenza e che, per amore dei figli, sopportava tale situazione".

Fonte: Giallo →
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