Sabato, 16 Gennaio 2021
Belgio

Il virologo costretto a vivere sotto protezione dopo le minacce dei no-vax

Su internet è comparso un video nel quale si invoca la pena di morte per Marc Van Ranst, uno degli esperti di riferimento del governo del Belgio. “Sono spaventato, sono dei pazzi”, dice

Marc Van Ranst (EPA/STEPHANIE LECOCQ)

Il virologo belga Marc Van Ranst, uno dei maggiori esperti del paese e punto di riferimento per il governo di Bruxelles dallo scoppio della pandemia, è sotto protezione della polizia dopo aver ricevuto minacce da gruppi No-Vax. 

“In ogni nazione ce ne sono”, anche se “in Belgio sono tradizionalmente pochi”, ha spiegato a EuropaToday. Nel Paese non hanno grande seguito, “qui vacciniamo parecchio e normalmente questi gruppi non fanno presa sulla popolazione generale né hanno molta attenzione da parte dei mezzi di comunicazione. Quindi, restano piccoli”. Piccoli, ma pericolosi. Qualche giorno fa è comparso in rete un video nel quale si invocava la pena di morte per Van Ranst e altri virologi. “Sono davvero spaventato”, ha ammesso Van Ranst, che definisce queste persone dei “pazzi”. “Purtroppo è così che stano andando le cose ed è folle”, ha detto il virologo sotto scorta. 

Marc Van Ranst e il piano di vaccinazione in Belgio

Intanto anche il Belgio sta portando avanti la compagna di vaccinazione per Covid-19. L’obiettivo è arrivare a coprire il 70 per cento della popolazione. Le prime vaccinazioni nelle case di risposo. “Un obiettivo ambizioso perché in Belgio ci sono circa 1.500 case di riposo per anziani. Hanno deciso di cominciare da lì perché le case di riposo sono ancora soggette a focolai dalla mortalità elevata”, ha spiegato Van Ranst. Poi si passerà al personale medico e sanitario degli ospedali e “mi auguro che sia previsto anche per i circa 10mila medici di base”. Questo sarà l’iter per la prima fase. Poi si vaccineranno le persone con condizioni mediche pregresse, gli altri anziani che non si trovano nelle case di riposo e i lavoratori essenziali. Van Ranst si augura “che per quel momento ci saranno già abbastanza vaccini approvati e sul mercato in modo che non ci sia più bisogno di stabilire delle priorità ma anzi spero sarà possibile avere una campagna generale su tutta la popolazione, dove chiunque lo voglia possa farsi vaccinare”. 

Fonte: EuropaToday →
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