Mercoledì, 22 Settembre 2021
Scuola

Libri di testo 'pro' e 'contro' l'immigrazione, scoppia la polemica: "Influenzano i ragazzi"

Nell'occhio del ciclone due libri, di due case editrici, che affrontano con termini diversi il tema dell'immigrazione e vengono accusati in un caso di "condizionare politicamente" gli studenti e nell'altro di "formare i cittadini di domani all'intolleranza"

L'immigrazione è un tema che divide, anche a scuola, non solo in classe ma addirittura tra le pagine dei libri di testo. In questi giorni, due libri scolastici, di due case editrici diverse, sono finiti al centro delle polemiche per una serie di paragrafi che affrontano la questione degli stranieri in Italia. 

Sul sussidiario "Diventa protagonista 5" di storia e geografia, edito dal Gruppo Editoriale il capitello, si legge: "E’ aumentata la presenza di stranieri, provenienti soprattutto dai Paesi asiatici e dal Nord Africa. Molti vengono accolti in centri di assistenza per i profughi e sono clandestini, cioè la loro presenza in Italia non è autorizzata dalla legge. Nelle nostre città gli immigrati vivono spesso in condizioni precarie: non trovano un lavoro, seppure umile e pesante, nè case dignitose. Perciò la loro integrazione è difficile: per motivi economici e sociali i residenti talvolta li considerano una minaccia per il proprio benessere e manifestano intolleranza nei loro confronti".

libro di testo il capitellio-2

Il brano sui "clandestini" è preceduto da una scheda nella quale si parla di "cervelli in fuga". La foto delle due schede viene postata sui social da una mamma di Monza e rilanciata dal collettivo Baobab Experience, che a Roma accoglie i migranti in transito. “Speravamo che fosse tutto finto, invece è vero. Questo è quello che si racconta su un sussidiario di 5a elementare. Qualcuno deve risponderne. Aspettiamo notizie dalla casa editrice GE Il Capitello e anche dalla ministra Valeria Fedeli”, scrivono i volontari su Facebook. 

La polemica poi investe anche la copertina del sussidario, dove campeggiano un ragazzino con in testa un elmetto da cantiere che esamina un progetto come se fosse un ingegnere e una ragazzina vestita da ancella con un vaso in testa.  

“Questi libri sono stati adottati per formare i cittadini di domani all’intolleranza. Chi ha scelto questo testo? @valeriafedeli”, replica sui social l’ex sindaco di Lampedusa del Pd Giusi Nicolini, girando la questione al ministro dell’Istruzione.

La titolare del dicastero di viale Trastevere risponde: "L'educazione si fa con dati verificati, con contenuti oggettivi, con un linguaggio rispettoso. Bisogna fornire alle studentesse e agli studenti strumenti analitici e approfonditi, diversamente si fa cattiva educazione. Il Miur - spiega Fedeli - ha un confronto aperto con l'Associazione degli Editori a cui trasferiremo le segnalazioni ricevute, affinché si attivi per le opportune verifiche".

Da Udine, invece, c'è chi si infuria contro gli "sfegatati sostenitori dell'immigrazione che ora si infiltrano anche nella nostra scuola con un aberrante tentativo di condizionare politicamente i nostri ragazzi in quella delicata fase di vita che è l’adolescenza". 

A parlare così è il consigliore regionale di Forza Italia Roberto Novelli, che critica un passo dal testo "Geo Green 2", edito da Paravia, e adottato da alcune scuole medie del Friuli Venezia Giulia. Nel libro di testo si legge che: "Gli immigrati extraeuropei (africani, asiatici, sudamericani) rappresentano già oggi una parte consistente della popolazione giovane d’Europa. La vera sfida sociale e demografica del continente consiste nel 'passare il testimone': gli immigrati devono poter entrare nella società e nell’economia europee a ogni livello professionale e civile; solo accettando gli immigrati l’Europa anziana (che detiene la ricchezza economica e le radici culturali europee) permetterà l’esistenza dell’Europa futura". 

immigrazione paravia-2

Novelli riferisce di aver ricevuto "segnalazioni di genitori allarmati e indignati" in merito a quanto scritto dal libro della Paravia a proposito di immigrazioni. "Siamo alle solite con la nostra scuola che si trova ad essere politicizzata da una certa sinistra che in passato inneggiava ai partigiani dimenticandosi delle foibe e che ora ha fatto dell’accoglienza degli immigrati il suo cavallo di battaglia. E' ora di finirla – conclude Novelli – con questi insegnamenti di parte: la scuola dovrebbe insegnare ai nostri ragazzi i fatti in maniera obiettiva e non mandare messaggi subliminali attraverso libri di testo inquinati da un’ideologia che non appartiene a tutti". 

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