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Domenica, 19 Maggio 2024
Basket

Serie A, Scariolo torna alla guida della Virtus Bologna

Il coach rientrato dai Mondiali con la Spagna riparte dalla panchina delle V Nere: "Cerchiamo nuove soluzioni offensive, dovremo dare il meglio di noi"

Rientrato in Italia dopo il Mondiale con la "sua" Spagna, Sergio Scariolo a pochi giorni dai primi impegni ufficiali della stagione ha fatto il punto sulla preseason della Virtus Bologna in una conferenza stampa: “In questi primi giorni ho avuto modo di iniziare a conoscere la squadra, soprattutto i giocatori nuovi, dopo essere tornato con grande energia e motivazione per la nuova stagione. Sarà una stagione esigente, sotto tutti i punti di vista, ci sarà molto da lavorare, in base a quello che ho visto in questi primi giorni ma c’è un buon atteggiamento e una buona volontà generale. Nello specifico potrò andare solo quando avrò più contatto con la squadra e soprattutto con i giocatori nuovi che ovviamente sono un po’ più indietro rispetto a quelli che già c’erano. La società mi ha consegnato la squadra e io la ricevo con molta voglia come sempre di renderla competitiva e corale, una squadra che si sacrifica e lavora l’uno per l’altro. Va dato merito alla società di aver fatto il possibile in base ai mezzi a disposizione, ora tocca a noi in campo di fare il meglio di cui siamo capaci”.

Le caratteristiche di questa squadra? “Ho bisogno ancora di qualche settimana soprattutto per quelli che sono appena arrivati, alcuni li conosco meglio ovviamente. Non c’è nessun dubbio che la qualità offensiva naturale sia minore rispetto allo scorso anno mentre il potenziale difensivo sia più alto, se ci sarà la volontà che in questi primi giorni ho rilevato fin da subito. La maggior parte di questi giocatori non ha mai avuto un ruolo prioritario nelle rispettive squadre, qualcuno di loro lo ha avuto in un passato remoto, molti devono fare un passo avanti a livello di personalità. Alla fine molte partite si giocano nei quarti quarti: ci vuole talento per creare opportunità contro le difese, per questo ci aspettiamo un passo avanti dai giocatori che possono crescere. Lo scorso anno una delle soluzioni era dare molto la palla nelle mani di Milos, quindi ora sarà necessario trovare buoni tiri da azioni collettive, ma tutti sappiamo che nei momenti importanti delle partite quelle situazioni collettive vengono stoppate dalle difese avversarie ed ecco quindi che individualmente sarà necessario che qualcuno faccia un passo avanti. Vengo da un’esperienza con la Nazionale dove giocavamo benissimo, arrivavamo davanti negli ultimi quarti ma ci mancava un giocatore che avesse la palla in mano nei momenti clou. Cercheremo di capire più avanti come giocare quei possessi in cui la palla scotta. Vediamo se qualcuno sarà in grado di fare questo passo avanti, come ci aspettiamo, per potenziare le nostre qualità”.

Lundberg? “È una decisione della società che in questo momento ha la assoluta priorità naturalmente, vediamo quale sarà l’evoluzione dei prossimi giorni. Si sta allenando con grande serietà e professionalità, come del resto ha sempre fatto anche lo scorso anno. È una decisione per cui non conta chi la prende esternamente, conta la linea che viene scelta su cui essere compatti e omogenei, dopo le varie valutazioni interne.”

La situazione di Lundberg e l’assenza temporanea di Dobric sono un problema in questo momento della preparazione? “Intanto devo dire che sono contento dell’apporto che stanno dando i giovani, qualcuno ha già anche partecipato in maniera pesante alle amichevoli. La fase della preparazione è una fase dove i roster vengono riempiti da giocatori che non hanno contratto, che vengono da altre squadre. Noi adesso stiamo semplicemente aspettando che rientrino, come hanno già fatto Isaia e Toko, Alessandro e Achille. Il discorso di Lundberg è diverso, perché non è considerato tra i giocatori che saranno a disposizione della prima squadra e quindi non può essere messo come un’assenza. Anche Menalo sta facendo passi in avanti, soprattutto in attacco. I giovani ci stanno dando una grande mano in allenamento, poi pensiamo anche che se ci dovesse essere la possibilità, soprattutto in campionato, gli apriremo le porte anche magari per qualche minuto”.
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