Il Dugongo, la docile 'mucca di mare' che bruca nelle praterie sommerse

E' docile e mansueto, nuota in acque basse e si nutre di erba: tutto sul Dugongo, il lamantino di acqua salata

©Pixabay

E' possibile che durante lo snorkeling, tra le acque calde del mar Rosso, ci si possa imbattere in una creatura dai morbidi lineamenti a metà tra un tricheco e un cetaceo, il Dugongo, una sorta di Lamantino di acqua salata. 

Il Dugondo è un mammifero che appartiene all’ordine dei Sirenii caratterizzato da una coda a forma di pala, larga e piatta con i bordi rotondi. Nuota nelle acque calde dei mari tropicali e la maggior parte degli esemplari sono stati avvistati nel Mar Rosso. La storia dell'evoluzione conduce l'origine dei Sirenii ai loro parenti più vicini, ossia i Proboscidati e in particolare agli elefanti, dai quali si separarono circa 65 milioni di anni fa

Caratteristiche fisiche dei Dugonghi

I Dugonghi hanno un corpo massiccio e possono pesare anche 500 kg, le femmine sono più grandi dei maschi. Hanno una grande cosa rotonda e piatta che permette loro di avere una spinta maggiore in acqua, delle pinne anteriori che usano come timone ma anche per poggiarsi sulle distese di erba delle quali si cibano ogni volta che si immergono in acqua. Anche durante l'allattamento le femmine usano le pinne anteriori per tenere in braccio i loro piccoli mantenendosi così una posizione eretta. 

Hanno una grande bocca che ricorda quella dei trichechi e delle setole spesse e lungghe come dei grandi baffi che permettono loro di avvertire meglio quello con cui entrano in contatto.  Hanno inoltre delle piccole narici posizionate in alto in modo tale da avere una respirazione più agevole ogni volta che risalgono in superficie. Possono immergersi per diversi minuti in cerca di cibo, solitamente per brucare nelle praterie sommerse, sono esclusivamente vegetariani. Vanno pazzi in particolare per le pianta acquatica come le fanerogame marine e sono chiamate 'Mucche di mare'.

Dugoghi in estinzione

I Dugonghi sono animali pacifici e per niente aggressivi. Spesso i cuccioli sono vittima di attacchi di squali ma in realtà rischiano la vita soprattutto per mano dell'uomo che li ha cacciati (e continua a farlo, nonostante siano dichiarati specie protetta) per la sua sua pelle spessa e resistente e per le sue carni. 

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Curiosità

La tecnica di galleggiamento e immersione del dugongo è molto interessante. I polmoni si riempiono e si svuotano in base a quello che devono fare i dugonghi: ogni volta che questi animali restano in galleggiamento in superficie per allattare e tenere i loro piccoli tra le pinne allora riempiono di acqua i polmoni, mentre per brucare in profondità li svuotano come fossero dei giubbotti ad assetto variabile.

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