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Venerdì, 14 Giugno 2024
La decisione in Abruzzo / L'Aquila

Addio (per sempre) a padrini e madrine nei battesimi e nelle cresime

La decisione della diocesi di Sulmona-Valva farà discutere. Secondo il vescovo Fusco venivano scelti solo per interesse o amicizia, e la fede restava "in secondo piano"

Padrini e madrine cancellati per sempre da battesimi e cresime nella diocesi di Sulmona-Valva: è la decisione che ha preso il vescovo, Michele Fusco, che con un apposito decreto ha abolito le due figure a tempo indeterminato, al termine della sperimentazione durata tre anni. Sperimentazione che evidentemente ha dato i risultati sperati.

Il pastore diocesano ha spiegato che la scelta di padrini e madrine avveniva "con criteri e finalità diverse (parentela, amicizia, interesse), senza considerare lo specifico ruolo che il padrino o la madrina è chiamato a svolgere ovvero trasmettere la fede che deve vivere in prima persona per poi poterla testimoniare".

"Allo scadere del triennio, quanto stabilito è stato ben recepito ed attuato", ha scritto il presule nel decreto di abolizione, adottato dopo aver sentito il collegio dei consultori e il Consiglio presbiterale. Il decreto ad experimentum, che all'epoca provocò pure una serie di reazioni, si è quindi trasformato in un'abolizione definitiva.

Una scelta che, poco ma sicuro, adesso farà ancora più discutere. Non solo in Abruzzo. E chissà se altri seguiranno l'esempio. 

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