Venerdì, 26 Febbraio 2021

La bozza del nuovo decreto legge: zona rossa e arancione dal 24 dicembre al 6 gennaio (con deroga per le visite agli amici)

Sarà un DL a proclamare le restrizioni in tutta Italia a Natale 2020 secondo le prime anticipazioni e in attesa dell'approvazione da parte del consiglio dei ministri. Il pranzo delle feste sarà aperto ai non conviventi

Un decreto legge varato dal consiglio dei ministri in serata va a istituire la zona rossa e arancione in tutta Italia a Natale 2020, nei giorni dal 24 dicembre al 6 gennaio 2021: le nuove norme che riscrivono la stretta per le festività natalizie sono state messe nere su bianco nel decreto 18 dicembre che andrà a sostituire quello varato il 3 dicembre scorso, e non sono inserite in un Dpcm ad hoc. La riunione è cominciata alle 18,45 e si è conclusa alle 20,30. Subito dopo è iniziata la conferenza stampa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.  

Il testo del Decreto legge 18 dicembre: Conte chiude l'Italia per 10 giorni a Natale 2020 (con deroga per parenti e amici)

Il testo della bozza del nuovo decreto legge 18 dicembre: zona rossa e arancione dal 24 dicembre al 6 gennaio 

L'agenzia di stampa Ansa anticipa la bozza che conferma quanto ipotizzato nei giorni scorsi: la zona rossa viene proclamata sull'intero territorio nazionale dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, tranne che nei giorni 28, 29 e 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021. Quindi in questa bozza non definitiva anche l'Epifania è ricompresa nel computo della zona rossa. Stasera in Cdm ci sarà dunque un dl sul Natale e le festività, con un lockdown a singhiozzo - tra passaggi dal rosso all'arancione - dal 24 dicembre al 6 gennaio. Si conferma quindi quanto anticipato stamattina: ci sarà anche la cosiddetta deroga "dei due commensali" nelle misure restrittive che verranno messe in campo per le festività natalizie. Nell'ambito della zona rossa e arancione - quindi fermo restando il divieto di spostamento tra le Regioni - sarà consentito , sia nelle giornate "rosse" che in quelle "arancioni" a massimo due non conviventi di effettuare visite nelle abitazioni private. Dalla deroga non sono conteggiati gli under 14, i cui spostamenti saranno quindi consentiti. L'AdnKronos anticipa il testo: 

"Nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 sull'intero territorio nazionale si applicano le misure di cui all'articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020. Nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021 si applicano le misure di cui all'articolo 2 del medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020"

Lo schema illustrato dal governo alle regioni prevede: 

  • la zona rossa su tutto il territorio nazionale nei festivi e prefestivi nel periodo 24 dicembre - 6 gennaio, zona arancione negli altri giorni;
  • il coprifuoco non verrà anticipato alle 20 nei giorni di zona arancione; 
  • gli spostamenti tra comuni al di sotto dei 5mila abitanti saranno consentiti; 

La formulazione della norma sui non conviventi invece sarebbe questa: 

Durante i giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 lo spostamento verso le abitazioni private è consentito una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi

La bozza del decreto all'esame del Cdm di stasera apre anche alla possibilità di fare visita agli amici durante le festività. Nel testo infatti non è specificata la necessità che vi sia un grado di parentela, come invece era stato ventilato, per consentire le visite. Fermo restando che a soltanto 2 persone è permesso spostarsi verso abitazioni private con la 'deroga' per gli under 14 che non vengono conteggiati.

Gli spostamenti tra i comuni e la deroga per le due persone oltre ai conviventi nelle abitazioni private

Per quanto riguarda gli spostamenti tra i comuni la bozza dice che nei giorni feriali delle festività - ovvero 28, 29 e 30 dicembre e il 4 gennaio- "sono altresì consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia". Nella bozza del decreto c'è anche un riferimento alle sanzioni che rimanda a quelle già previste nel decreto del 25 marzo scorso. "La violazione delle disposizioni del presente decreto e di quelle del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, è sanzionata ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito dalla legge 22 maggio 2020, n. 35", si legge nel testo della bozza. L'articolo 4 del dl 25 marzo prevede sanzioni da 400 a 1000 euro per chi trasgredisce le norme.

C'è da segnalare che nella bozza del report settimanale di ministero della Salute e Iss si invita la popolazione "a limitare, anche durante il periodo festivo, le interazioni con persone non conviventi a quelle strettamente necessarie escludendo in particolare episodi di convivialità in ambienti aperti e chiusi. Si incoraggia la popolazione ad evitare situazioni in cui non sia possibile rispettare le misure di distanziamento previste e di adottare con rigore l'utilizzo appropriato delle mascherine e l'igiene delle mani".

C'è anche da segnalare che da domenica tutta Italia tranne l'Abruzzo sarà formalmente in zona gialla, almeno per un giorno: domani scadono infatti le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza che tengono in zona arancione Campania, Toscana, Valle d'Aosta e provincia di Bolzano, che non saranno rinnovate. Nella giornata di domenica sarà dunque possibile uscire o entrare nelle tre regioni e nella provincia autonoma, come già avviene per il resto d'Italia. Da lunedì, invece, cambieranno nuovamente le regole: infatti, il decreto legge attualmente in vigore stabilisce il divieto di spostamento tra Regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio. Lunedì 21, martedì 22 e mercoledì 23 dicembre sarà dunque possibile spostarsi solo tra comuni all'interno della stessa regione. Dal 24 dicembre e fino al 6 gennaio, infine, varranno le regole indicate nel decreto che il Cdm approverà in serata: dunque, stando a quando emerso finora, zona rossa in tutta Italia nei festivi e prefestivi e zona arancione negli altri giorni. 

Sul fronte ristori la situazione resterebbe al momento in stand-by. Fonti di governo spiegano all'Adnkronos che un decreto sui ristori, dopo i 4 varati nei mesi scorsi, non dovrebbe approdare in Cdm questa sera, ma slittare più avanti, ovvero essere approvato in una nuova riunione del Consiglio dei ministri che dovrebbe tenersi tra Natale e Capodanno. Restano da mettere nero su bianco alcune possibili deroghe: la possibilità di ospitare due persone nei pranzi e nelle cene festive e quellsa di spostarsi nel raggio di trenta chilometri nei giorni arancioni nei comuni al di sotto dei 5mila abitanti. Ma il governo, recependo la mozione approvata dalla maggioranza in Senato, dovrebbe orientarsi verso questa soluzione. Secondo la bozza anticipata dall'agenzia di stampa Ansa lo spostamento è consentito una sola volta al giorno e al massimo a due persone per volta. 

Il testo della bozza del decreto legge

Il testo della bozza del decreto legge recita: "Nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 sull'intero territorio nazionale si applicano le misure di cui all'articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020. Nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021 si applicano le misure di cui all'articolo 2 del medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020". Ovvero la zona rossa e la zona arancione. Per chi viola i divieti previsti dal nuovo decreto per le vacanze di Natale sono previste sanzioni da 400 a mille euro. Nel decreto sono presenti anche 400 milioni per i ristori di bar e ristoranti nel 2020, che diventeranno 550 nel 2021. Questo è il testo completo della bozza:

1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 sull’intero territorio nazionale si applicano le misure di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020; nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021 si applicano le misure di cui all’articolo 2 del medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020, ma sono altresì consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Durante i giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 lo spostamento verso le abitazioni private è consentito una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

2. Durante l’intero periodo di cui al comma 1 restano ferme, per quanto non previsto nel presente decreto, le misure adottate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito dalla legge 22 maggio 2020, n. 35.

3. La violazione delle disposizioni del presente decreto e di quelle del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, è sanzionata ai sensi dell’articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito dalla legge 22 maggio 2020, n. 35.

EDIT ORE 21: Il decreto legge 18 dicembre è stato approvato alle 21 dal consiglio dei ministri e verrà pubblicato entro 24 ore in Gazzetta Ufficiale. Non risulta che siano stati effettuati cambiamenti nelle norme per la popolazione rispetto all'ultima bozza, ma nel testo definitivo sono presenti anche 650 milioni per i ristori di bar e ristoranti nel 2020. 

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa per illustrare le nuove misure restrittive per il periodo natalizio introdotte nel decreto varato dal Consiglio dei ministri annuncia: "Abbiamo davanti la fine di questo incubo, e nonostante le misure restrittive ci avviamo al Vaccine day". Ha giustificato le nuove norme con una richiesta del Comitato Tecnico Scientifico: "Se il Cts ci dice che per un principio precauzione si preannuncia una pressione e circolazione del virus sempre più insistente, allora noi difendiamo il nostro Paese e interveniamo subito anche a distanza di qualche giorno". Conte ha ribadito la necessità dell'autocertificazione per uscire:  "Non entriamo nelle case degli italiani, il decreto è concepito come limite alla circolazione delle persone. Siccome siamo in zona rossa interveniamo per dare forti limiti alla circolazione. Si esce con l'autocertificazione". 

Poi ha chiarito che ha chiarito che "noi difendiamo il nostro paese ed interveniamo subito". Ha infine confermato le deroghe per parenti e amici: "Ci sarà una zona rossa nazionale dal 24 dicembre al 6 gennaio nei giorni festivi e pre-festivi: il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre, 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio. Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessita' e salute. Possiamo ricevere fino a 2 persone non conviventi dalle 5 alle 22. È una misura pensata per consentire un minimo di socialita'". 

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